XXX Aprile a Marignana, 65 anni dopo

Si festeggia il 65° della Liberazione

La festa della Liberazione, per i Sestensi, cade cinque giorni dopo rispetto al canonico 25 aprile. E' infatti il 30 aprile 1945 la data da ricordarsi, quella nella quale il comune vide l'arrivo delle truppe di liberazione. Come di consueto, è la frazione di Marignana ad ospitare la rievocazione della vicenda.
La commemorazione della Liberazione di Marignana, la piccola frazione sestense, non si festeggia il 25 aprile come la tradizione dello stato italiano vorrebbe, bensì 5 giorni dopo, il 30 aprile. Non è certo un gesto anticonformistico, ma qualcosa che prende effettivamente spunto dalla storia. Marignana, infatti, venne liberata il 30 aprile 1945 dalle truppe inglesi.
Secondo le ricostruzioni storiche, negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, un manipolo di ufficiali e militari tedeschi, in ritirata dai territori friulani, si fermò a Marignana, occupando dapprima la scuola elementare (oggi edificio che ospita la sede comunale della Protezione civile), un edificio a uso agricolo e alcune case coloniche che si trovavano nelle immediate vicinanze. Con le truppe alleate anglo-americane a qualche chilometro di distanza da Villotta di Chions, nella notte tra il 29 e il 30 aprile le milizie tedesche catturarono 33 persone e le rinchiusero nella scuola. Fu allora che un carro armato inglese sparò da Villutta alcuni proiettili di cannone verso Marignana, senza però creare danni e vittime. I tedeschi, visto l'incalzare degli alleati, incaricarono uno degli ostaggi, probabilmente monsignor Gerometta, abate di Santa Maria di Sesto, di mettersi in contatto con le truppe in arrivo e di spiegare loro la situazione e il pericolo che correvano gli ostaggi. Non ci furono più spari e gli ultimi tedeschi lasciarono il paese nella tarda mattinata. Gli inglesi, con un gruppo del fronte per la liberazione, entrarono a loro volta a Marignana. Gli ostaggi furono liberati, spaventati ma incolumi.
A distanza di 65 anni da quel giorno, la frazione sentense ricorda ancora quegli eventi che alcuni anziani del luogo possono ancora testimoniare con lucidità.