| Impianto a biomasse e parchi fotovoltaici: le precisazioni del Sindaco Il primo cittadino interviene per chiarire il pensiero dell'amministrazione comunale. Impianto a biomasse ai confini con il Comune di Cordovado e parco fotovoltaico di Casette: l'amministrazione comunale interviene per chiarire definitivamente i termini della questione. «Fare dell'inutile allarmismo e dire cose non corrette - esordisce il primo cittadino sestense, Ivo Chiarot, in risposta agli attacchi sul nuovo impianto che verrà realizzato nella zona al confine tra Ramuscello e Cordovado - dimostra la difficoltà in cui si trova la minoranza. Il mondo va verso la green economy e qui la tecnologia verde che, tra l'altro, genera anche nuova occupazione, viene spacciata per stregoneria. Una volta per tutte: l'impianto funzionerà solo ed esclusivamente se alimentato a silomais: affermare che potrebbe essere alimentato con il percolato delle discariche è assolutamente fuori luogo».I liquami bovini, in minima quantità, sono necessari solo per l'attivazione dell'impianto: facendo un paragone servono da fiammifero per un fuoco che, una volta acceso, non ne ha più bisogno. In secondo luogo - continua Chiarot - la tecnologia dell'impianto garantisce che tutte le fasi si attuino in modo pneumatico: cosa significa? Niente odori: ne fa di più la fossa biologica di un'abitazione». Niente paragoni con il vecchio impianto dei Feletti: «È il colmo - sottolinea Chiarot - scambiare un impianto per il trattamento degli scarti di macellazione, peraltro completamente rinnovato e privo di emissioni, con un impianto che genera energia verde e che esprime massima attenzione anche ai piccoli particolari, come per esempio lo stoccaggio al chiuso, e non all'aperto, del materiale reso inerte al termine del processo produttivo. Il tutto nel pieno rispetto del protocollo di Kyoto». Quanto al parco fotovoltaico di Casette, l'amministrazione rassicura i residenti ricordando che verranno imposte alla proprietà alcune prescrizioni, quali, su tutte, la mascheratura dei pannelli, peraltro di altezza minima, per mezzo di idonee alberature, nonché una garanzia fideiussoria a tutela dei luoghi e del rispetto degli obblighi assunti in convenzione. «L'amministrazione - conclude Chiarot - crede nelle fonti rinnovabili e sostiene le iniziative, come quella di Casette che, con il minimo impatto, vanno in questa strategica direzione».
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