Protezione Civile: gli auguri di fine anno

Nella Sede Comunale di Marignana l'Amministrazione Civica ha incontrato il gruppo al completo: presenti anche i tre parroci ed il responsabile provinciale Ballardin

Protezione civile comunale di Sesto al Reghena: si chiude un anno ricco di impegni e di attività. All’insegna di questa considerazione, ma anche dei futuri impegni per la fine del 2010 e per tutto il 2011,  l’amministrazione civica ha fatto visita nella sede di Marignana,  per gli auguri di Natale,  al gruppo comunale, composto da quasi 40 persone, alla presenza, per la prima volta, dei tre parroci del Capoluogo, di Bagnarola e Ramuscello, e del responsabile provinciale Giuseppe Ballardin.
“La protezione civile del nuovo millennio – ha esordito  il sindaco, Ivo Chiarot – ha da tempo superato la fase squisitamente volontaristica, basata sulla spinta a mettersi a disposizione della propria comunità, ed è entrata nella sua piena maturità, fatta di organizzazione, di dotazioni di mezzi adeguati, di una vera e propria cultura della protezione civile. Una cultura che si sta diffondendo sempre più tra i giovani, che invito ad entrare a far parte in modo massiccio della nostra squadra”.  “Le recenti calamità – continua  il sindaco – ed il loro sempre più serrato ripetersi,  se da un lato dimostrano che la protezione civile non deve essere concepita come solo supporto all’emergenza, ma va considerata come ordinario mezzo di risposta ai cambiamenti climatici,  dall’altro hanno mostrano il livello di preparazione del gruppo comunale, anche grazie ad una sovrastruttura regionale che tutta Italia ci invidia”.
Tra i prossimi impegni, quello per il presepio vivente nel Capoluogo  e per il falò epifanico di Casette: “L’arrivo a Sesto al Reghena di molte migliaia di visitatori nella notte della vigilia, nel pomeriggio di Santo Stefano e la sera del 5 gennaio  - ha ricordato l’assessore alla protezione civile, Giuseppe Vit cittadino - costituiscono per la squadra  un bel banco di prova, sia per quanto riguarda il supporto alla viabilità ed ai parcheggi, sia per l’organizzazione dei flussi di accesso alla piazza dell’abbazia, al parco abbaziale e, per quanto riguarda il Falò, all’area attorno alle sponde del lago di Casette”.