15 novembre 2004
Convenzione con Cordovado per i servizi "di confine"

Il Consiglio Comunale ha deliberato di convenzionarsi per i prossimi cinque anni con il Comune di Cordovado, per ottimizzare la gestione dei servizi nell'area conurbata

Il Consiglio Comunale di Sesto al Reghena ha approvato all’unanimità la bozza di una convenzione con il Comune di Cordovado che consentirà la gestione coordinata di alcuni servizi di interesse comune, per quelle porzioni dei territori, in località Casette, che sono praticamente conurbate. In particolare, si tratta dei servizi di pulizia e manutenzione delle aree pubbliche, di manutenzione del verde pubblico, di pulizia ed espurgo dei corsi d’acqua, di manutenzione ordinaria delle infrastrutture; ma anche di interventi all’illuminazione pubblica e di attività di carattere saltuario ed eccezionale in occasione di manifestazioni pubbliche.
Il comune di Sesto al Reghena assicurerà la messa a disposizione di  attrezzature ed automezzi, con tanto di operatore, per effettuare gli interventi nell’ambito dell’area  conturbata. Cordovado, dal canto suo,  si impegna ad eseguire la pulizia, con le proprie attrezzature e personale, delle  aree pubbliche di confine con il territorio comunale di Sesto, compreso lo sfalcio dei cigli e delle aree verdi
“Siamo partiti dalla semplice constatazione – sottolinea il Sindaco Sigalotti - che, per effetto della compenetrazione dei due territori, la gestione di quei servizi pubblici dei quali beneficiano indistintamente i cittadini di entrambi i comuni, senza che si possano individuare limiti di demarcazione e competenza, risulta più economica ed efficace se gestita in modo coordinato tra i due enti, organizzandola in base alle diverse potenzialità operative. Insomma, è il caso di dire che, come per altre vicende ed iniziative che abbiamo messo in comune, l’unione fa la forza. D’altro canto, lo strumento convenzionale è per sua natura flessibile ed adattabile alle esigenze che man mano si manifestano, e di esso abbiamo fatto uso anche in altre occasioni, come, per esempio, per il trasporto dei disabili. La convenzione, per non gravare sulle casse degli enti con nuovi costi, si basa su un principio di compensazione delle prestazioni,  che comunque fa salve eventuali punte di attività a carico di uno solo degli enti; in tal caso la compensazione si attua l’anno successivo”.