6 dicembre 2004 Grande successo per il Presepe Vivente!
E' tornato, dopo un anno di pausa, il Presepio Vivente di Sesto al Reghena, che viene realizzato dal 2000 con cadenza biennale e che quest'anno ha tagliato il traguardo della 15° edizione. La bella cornice abbaziale è uno scenario che ben si presta a far rivivere la Natività e fa onore all'origine francescana di questa tradizione. A Sesto i protagonisti del presepio sono persone vere, gente del paese, talvolta famiglie intere che con gioia si prestano ad animare e far ricordare a tutti l'evento più significativo della nostra storia: Dio che si fa uomo in Gesù di Nazaret. Molte sono le scene rappresentate dalle 200 comparse ricreando il paesaggio e il clima di Betlemme al tempo della nascita di Gesù. Ritroviamo quindi scene di vita famigliare, le botteghe degli artigiani come il fabbro, il frantoio, il vasaio, la macina...; non mancano i pastori, i pescatori, i contadini, il mercato e la vita del villaggio intorno al pozzo; i lebbrosi, le guardie romane, il censore, il sinedrio, la scuola ebraica e (collocato all'interno dell'Abbazia) il rifugio che Maria e Giuseppe hanno trovato per far nascere il Figlio di Dio. Un angelo ha annunciato, con la sua tromba, la nascita. Durante la sacra rappresentazione vi è stata la narrazione, animata dai personaggi del presepio, del racconto della nascita di Gesù: testo e regia sono di Ivo Valoppi. “Il nostro intento - sottolineano gli organizzatori - è stato quello di far vivere il Natale nel suo vero significato, ponendo cioè al centro la nascita di Gesù. La sacra rappresentazione non vuole essere uno spettacolo, ma una preghiera corale, vissuta insieme, anche con i visitatori”. “Per questa edizione abbiamo dovuto tener conto dei lavori che interessano una parte della piazza: abbiamo colto l’occasione per spostare alcune scene nel parco abbaziale, e creare nuove suggestioni per celebrare un antico rito”.
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