31 dicembre 2004 Accordo per i rifiuti agricoliNel corso della seduta del consiglio comunale del 20 dicembre è stata approvata la bozza di un accordo di programma con la Provincia di Pordenone
Il consiglio comunale di Sesto al Reghena ha aderito all’accordo di programma promosso dall’amministrazione provinciale per le nuove modalità di gestione dei rifiuti speciali provenienti dalle aziende agricole. Si tratta di rifiuti che, per la loro particolarità, non sono gestibili con le modalità ordinarie attualmente curate, nel comune di Sesto, come in gran parte del sanvitese, da Ambiente Servizi. Gli scopi dell’accordo sono principalmente due: da un lato snellire la burocrazia che oggi grava sulle aziende, anche le più piccole, ma anche, e soprattutto, introdurre nuove modalità di trattamento che siano a bassissimo impatto ambientale, nel pieno rispetto di quel ruolo di guardiani dell’ambiente che gli agricoltori si sono guadagnati nel tempo. “Per intanto si tratta della prima tappa di un percorso che si concluderà con l’adozione di un regolamento specifico e l’individuazione di un partner tecnico che assuma la gestione del nuovo servizio – chiariscono il sindaco Sigalotti e l’assessore competente, Carlo Bortolussi”. “Lo scopo è quello di far pagare alle aziende esattamente quello che conferiranno nelle ecopiazzole comunali, luogo deputato al nuovo servizio. Quanto alla burocrazia, verrà meno la necessità di compilare il famigerato MUD, modello unico che tanti mal di testa procura alla categoria; la documentazione sarà curata direttamente dal gestore, grazie ad un meccanismo tariffario che prevede una quota fissa, valevole per tutti, ed una quota variabile in funzione del peso del rifiuto conferito. “Per le piccole aziende il vantaggio è evidente – precisa Bortolussi: i costi attualmente sopportati per la compilazione dei modelli, verranno semplicemente trasferiti, senza aumento, nella gestione unificata. Da rimarcare, infine, che tali tipi di rifiuti vanno smaltiti entro un anno, sicchè si possono ipotizzare scadenze molto diradate per il conferimento in piazzola”.
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