14 febbraio 2005
Itinerari nieviani

Turismo letterario: una scelta vincente! Dal Gazzettino del 13 febbraio 2005

Più passa il tempo, più si rivela una scelta indovinata. L'aver creato un Parco letterario (fu un'iniziativa suggerita dallo stesso Stanis Nievo, pronipote di Ippolito) nella vasta area interprovinciale che unisce i territori di Cordovado, Sesto al Reghena, Gruaro, Fossalta e Teglio Veneto ha offerto nuovo slancio al movimento turistico. Al successo dell'idea di fondo hanno contribuito le Amministrazioni comunali coinvolte nel progetto, ma anche le due Province contermini (Pordenone e Venezia), il circolo culturale cordovadese Gino Bozza e tanti volontari, che da anni s'impegnano a mantenere puliti e in salute gli itinerari inseriti nell'articolato cammino.

Tra i centri focali del Parco letterario intitolato alla memoria del poeta - scrittore garibaldino ci sono la fontana di Venchieredo ("canto l'incanto di queste verdi acque", scriveva testualmente Ippolito Nievo nelle sue celebriConfessioni di un italiano), i molini di Stalis (recuperati e adibiti a periodiche mostre), l'omonima vecchia borgata che sorge lungo il fiume, l'isola del Lemene, l'antica Casa Provedoni (dove dimorò lo stesso scrittore) e il Castello di Fratta.

Sono poi in costruzione alcune piste ciclabili, che fanno parte di un progetto provinciale di più ampio respiro. L'obiettivo è quello di consentire la fruizione su due ruote dell'intero territorio, dall'Altolivenza alla zona bassa di confine con il Veneto. Una rete ciclabile estesa aumenterà la sicurezza dei visitatori e favorirà parallelamente l'approccio più corretto con lo spirito del parco. Intanto, durante il 2004, i turisti che hanno visitato l'area sono stati oltre un migliaio. Hanno contribuito al successo anche le visite guidate organizzate durante l'estate dal circolo Bozza, che visto l'exploit potrebbero essere ripetute nei prossimi mesi. Il luogo piùgettonato dai turisti? La fontana, il cui fascino agreste crea una sorta di silenziosa bolla sospesa nel tempo.