| Risotto con "sclupitin"
Verso Pasqua si andava alla ricerca del “sclupitin” (Silene inflata o erba cucù o sclopitt), e sempre mia madre con questo faceva il risotto. Metteva in una casseruola alcuni cucchiai di olio, mezza cipolla, alcune manciate di “schiupitin” ben mondato e lavato, poi lo cucinava lentamente, con qualche mestolo di brodo o acqua con poco dado (se c’era) sale, pepe. Quasi a fine cottura, versava due bicchieri di riso. A cottura ultimata aggiungeva del formaggio stagionato di latteria.
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