| XXX Aprile a Marignana Si festeggia il 62° della Liberazione
La festa della Liberazione, per i Sestensi, cade cinque giorni dopo rispetto al canonico 25 aprile. E' infatti il 30 aprile 1945 la data da ricordarsi, quella nella quale il comune vide l'arrivo delle truppe di liberazione. Come di consueto, è la frazione di Marignana ad ospitare la rievocazione della vicenda. Appuntamento dunque la sera del 30 aprile con il seguente programma: - ore 20 Santa Messa - ore 21 saluto delle autorità e, a seguire, grande concerto della Filarmonica di Sesto. Per ricordare l’arrivo degli inglesi a Marignana Liberazione in ritardo Anniversario celebrato, come da tradizione, il 30 aprile Sesto al Reghena La commemorazione della Liberazione di Marignana, la piccola frazione sestense, non si festeggia il 25 aprile come la tradizione dello stato italiano vorrebbe, bensì 5 giorni dopo, il 30 aprile. Non è certo un gesto anticonformistico, ma qualcosa che prende effettivamente spunto dalla storia. Marignana, infatti, venne liberata il 30 aprile 1945 dalle truppe inglesi. Lunedì sera, grazie all'apporto organizzativo della Pro Sesto , si è tenuta una sorta di rievocazione storica: non si sono certo simulate le scene della ritirata dei tedeschi, bensì si è celebrata inizialmente la messa; poi è stata la volta del saluto delle autorità e, a seguire, il concerto della Filarmonica di Sesto al Reghena. È una tradizione che qui si mantiene con grande originalità, ma soprattutto con vivo interesse. Secondo le ricostruzioni storiche, negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, un manipolo di ufficiali e militari tedeschi, in ritirata dai territori friulani, si fermò a Marignana, occupando dapprima la scuola elementare (oggi edificio che ospita la sede comunale della Protezione civile), un edificio a uso agricolo e alcune case coloniche che si trovavano nelle immediate vicinanze. Con le truppe alleate anglo-americane a qualche chilometro di distanza da Villotta di Chions, nella notte tra il 29 e il 30 aprile le milizie tedesche catturarono 33 persone e le rinchiusero nella scuola. Fu allora che un carro armato inglese sparò da Villutta alcuni proiettili di cannone verso Marignana, senza però creare danni e vittime. I tedeschi, visto l'incalzare degli alleati, incaricarono uno degli ostaggi, probabilmente monsignor Gerometta, abate di Santa Maria di Sesto , di mettersi in contatto con le truppe in arrivo e di spiegare loro la situazione e il pericolo che correvano gli ostaggi. Non ci furono più spari e gli ultimi tedeschi lasciarono il paese nella tarda mattinata. Gli inglesi, con un gruppo del fronte per la liberazione, entrarono a loro volta a Marignana. Gli ostaggi furono liberati, spaventati ma incolumi. A distanza di 62 anni da quel giorno, la frazione sentense ricorda ancora quegli eventi che alcuni anziani del luogo possono ancora testimoniare con lucidità. Alberto Comisso
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