19 settembre 2005
Ex asilo di Ramuscello: i finanziamenti regionali

300 mila euro per il recupero della struttura strategica: soddisfazione del sindaco Giuseppe Sigalotti e del capogruppo di maggioranza e consigliere regionale Daniele Gerolin

In arrivo i finanziamenti regionali per il recupero dell’ex asilo di Ramuscello: questa l’importante decisione della giunta regionale che, su iniziativa del consigliere Daniele Gerolin, ha deciso di destinare all’opera ben 300 mila euro. L’ex asilo, di proprietà della parrocchia, attualmente ospita, al piano terra, il centro diurno per disabili che accoglie una ventina di persone. L’amministrazione comunale ha concluso con la curia arcivescovile una convenzione a lungo termine che prevede il recupero della struttura e la sua destinazione a fini comunitari, sociali e parrocchiali.
“La frazione di Ramuscello merita un intervento di questo tipo – sottolinea soddisfatto il consigliere Gerolin -  sia per la sua costante crescita demografica, sia per la presenza di molte associazioni che hanno bisogno di un punto di riferimento che vada ad aggiungersi al rinnovato centro sociale che a breve verrà riconsegnato alla cittadinanza. Anche dal punto di vista dei servizi la comunità di Ramuscello vedrà arricchita l’offerta, dato che è allo studio l’apertura, proprio nell’ambito del nuovo centro sociale di via Nievo, di uno sportello bancomat”. “Quanto all’ex asilo – continuano Gerolin ed il primo cittadino, Giuseppe Sigalotti -  la nostra prima preoccupazione è quella di trovare una sistemazione alternativa agli ospiti del centro diurno, che dia le massime garanzie di qualità e di accessibilità da parte degli utenti e dei loro familiari: per questo motivo, assieme all’assessore Cassin, abbiamo incontrato di recente  i vertici dell’azienda sanitaria e con essa costituiremo un tavolo tecnico per trovare la migliore soluzione. In ordine invece al progetto di recupero, intendiamo anzitutto ringraziare l’amministrazione regionale per la sensibilità dimostrata: l’intenzione è quella di dotare il centro di Ramuscello di una struttura che offra spazi comuni di incontro e di solidarietà, assecondando il costume della nostra gente”.