22 settembre 2005
Volontari per la sicurezza: risultati lusinghieri

La soddisfazione del Sindaco Giuseppe Sigalotti

A quattro mesi dalla costituzione delle squadre dei volontari per la sicurezza, l’amministrazione comunale di Sesto al Reghena ha diramato il primo lusinghiero resoconto dell’attività di prevenzione e pattugliamento del territorio. In quattro mesi i 12 volontari, suddivisi in squadre coordinate dal comandante della polizia municipale Carlo Orlando,  hanno prestato il loro servizio per oltre 202 ore complessive, percorrendo più di 2500 chilometri con i nuovi automezzi appositamente acquistati con i fondi messi a disposizione dalla regione. In totale, in trenta giorni di uscite le squadre hanno sorvegliato il territorio per circa novanta ore, con una media di tre ore per ciascuna pattuglia.
“Si tratta di un risultato che va al di là delle aspettative – sottolinea il sindaco Giuseppe Sigalotti – per il numero di concittadini volontari coinvolti nel progetto, per la grande mole di lavoro svolta, ma soprattutto per la continuità che il gruppo sa esprimere”. “Si tratta di persone animate da un profondo senso civico, che hanno capito che lo scopo della nostra iniziativa è alimentare la sicurezza attraverso la prevenzione, non certo attraverso dimostrazioni di forza o atteggiamenti aggressivi. La fase preparatoria del progetto, curata da esperti formatori dell’Anci e della Polizia Locale, ha avuto un ruolo fondamentale, nello scoraggiare i meno adatti e nel selezionare solo persone realmente motivate ad un ruolo di solidarietà attraverso l’impegno alla sicurezza degli altri”.
I prossimi passi della strategia dell’amministrazione comunale in fatto di prevenzione riguardano l’installazione di alcune telecamere per sorvegliare i luoghi di maggior pregio e tutti quelli esposti ai rischi della criminalità comune: “Si tratta di strumenti all’avanguardia – chiude il sindaco – che hanno il pregio di essere trasferibili, in modo da garantire la rotazione dei siti da proteggere e da rendere meno sicuri del fatto loro i malintenzionati”.