1 dicembre 2005 Il resoconto del consiglio comunale del 23 novembreAssunti importanti provvedimenti - Dal Gazzettino del 27 novembre
Il Consiglio comunale di Sesto al Reghena, nel corso dell'ultima seduta, è stato caratterizzato dall'assunzione di alcune importanti decisioni in materia di bilancio, opere pubbliche e per l'adozione della variante puntuale al piano regolatore generale. «Dal resoconto che ne ha dato la stampa, però - fa notare il sindaco Giuseppe Sigalotti - pare che tutto sia finito ancor prima di cominciare, con l'abbandono dell'aula da parte di Intesa Progressista. In relazione a ciò voglio esprimere il mio dispiacere per una scelta tanto legittima quanto inopportuna, in quanto si è trattato di uno spiacevole equivoco - di tipo procedurale e regolamentare - che auspico non mini il buon rapporto che ho tentato di costruire con le opposizioni e che continueremo a perseguire, per il bene della nostra collettività». «Anzitutto abbiamo approvato l'assestamento al bilancio e modificato l'elenco annuale dei lavori pubblici - gli fa eco il vicesindaco Diego Peressutti - in modo da chiudere l'esercizio finanziando le attività e i progetti che avevamo messo in calendario per il 2005. Pur facendo i conti con una congiuntura non molto favorevole, abbiamo lavorato con un bilancio di sviluppo, in un anno nel quale si sono concluse o stanno per concludersi importanti opere pubbliche e nel quale abbiamo assunto nuovo personale per migliorare la qualità dei servizi». «Quanto alla variante al Piano regolatore - sottolinea l'assessore all'Urbanistica, Ivo Chiarot - la filosofia che la caratterizza è di ricondurre le sue linee di sviluppo alla flessibilità che il piano stesso contempla, dando ascolto, ove possibile alle esigenze della popolazione, espresse nelle osservazioni. I punti chiave della variante stanno nell'allargamento del centro storico del capoluogo verso sud ovest, nella riqualificazione di borgo Stalis, nell'attenzione alla viabilità, ed a quella minore in particolare. In tal senso ha grande rilievo il ridisegno degli accessi dei camion alla zona industriale di Sesto , a tutela della circolazione privata».
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