6 febbraio 2006 Gerolin sul futuro delle barbabietoleIl consigliere regionale della Margherita Daniele Gerolin ha presentato un'interrogazione al presidente della Regione Illy per sapere quale sarà il futuro della coltivazione delle barbabietole - dal Gazzettino del 5 febbraio 2006.
«La riforma dell'Ocm zucchero comporta per l'Italia una riduzione della produzione di zucchero di circa il 50% e questo causa una riduzione sia delle superfici coltivate sia degli stabilimenti di trasformazione - è l'esordio di Gerolin -. La bieticoltura rappresenta un'attività produttiva importante per le aziende della bassa pianura pordenonese, udinese e goriziana sia per la superficie complessiva investita (circa 5.000 ettari), sia per il numero delle aziende interessate, sia per la remuneratività della coltivazione, sia ancora per la qualità del prodotto. Inoltre la coltivazione della bietola rappresenta un'attività importante anche dal punto di vista agronomico ed ambientale in quanto favorisce la rotazione colturale contenendo il fenomeno della monocultura». Dati che fanno capire, secondo Gerolin, l'importanza della questione. «La riforma garantisce fino al 2013 alle imprese del settore la redditività della cultura a barbabietola, un arco temporale che consente alle imprese di adeguarsi alle richieste del mercato eventualmente anche attraverso riconversioni aziendali nel quadro del futuro piano di sviluppo rurale». Ci vogliono, però, garanzie per i lavoratori del settore. «Vogliamo sapere dal presidente Illy - interroga Gerolin - la posizione che la Regione ha assunto in merito al problema al tavolo nazionale, quali iniziative la Giunta regionale ha attivato o intende attivare per garantire sia le quote produttive della nostra regione sia la continuità degli stabilimenti in grado di assorbire il prodotto regionale, quali azioni intende avviare con Trenitalia, con l'interporto regionale di Cervignano insieme ai bieticoltori e alle ditte saccarifere e quali indicazioni ha dato o intende dare agli agricoltori per consentire loro di fare in tempo utile le scelte colturali per l'annata in corso».
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