21 febbraio 2006
Contributi per le badanti: il plauso dell'assessore Cassin

Dal Gazzettino del 21 febbraio 2006

Pubblicato il bando che riconosce contributi economici a chi ha assunto assistenti per la cura e l’accudimento di persone non autosufficienti: le domande di contributo dovranno essere inoltrate attraverso i servizi sociali del comune entro il 31 marzo. Questa l’importante novità scaturita da una decisione della giunta regionale risalente allo scorso settembre, a seguito della quale i servizi sociali  stanno iniziando le procedure per raccogliere le domande da parte dei datori di lavoro, per il periodo che va dal 5 settembre al 31 dicembre 2005.Possono essere beneficiari le persone singole e le famiglie che, per l’accudimento di persone non autosufficienti, si avvalgono di personale addetto all’assistenza familiare – le cosiddette “badanti” -  regolarmente assunto con contratto di lavoro dipendente.  I requisiti richiesti prevedono l’esistenza di un rapporto di lavoro che deve essere  di  almeno di 25 ore settimanali ed  un valore ISEE non superiore a  € 21.500; inoltre, la persona assistita deve essere riconosciuta invalida al 100% con diritto all’indennità di accompagnamento ed  deve essere residente a Sesto al Reghena. Ma la stessa procedura e gli stessi requisiti valgono per ognuno dei comuni dell’Ambito Est (San Vito al Tagliamento, Arzene, Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Martino al Tagliamento,  Valvasone). La misura del contributo, calcolata su base mensile, è pari a €130 per prestazioni lavorative uguali o superiori a 40 ore settimanali ovvero a € 100 per prestazioni lavorative da 25 a 39 ore settimanali.Il richiedente, da identificarsi con il datore di lavoro, deve presentare apposita istanza corredata dall’attestazione ISEE del  proprio nucleo familiare, dal certificato della Commissione Invalidi attestante l’invalidità al 100% con diritto all’indennità di accompagnamento  della persona assistita ed dal contratto di lavoro dell’assistente familiare unitamente alle ricevute dei versamenti INPS.
“La giunta regionale – afferma l’assessore alle politiche sociali, Magda Cassin – ha opportunamente preso atto di un fenomeno, quello delle badanti, che va sostenuto anche economicamente, soprattutto per quelle famiglie che hanno deciso di assumere regolarmente queste assistenti familiari”. “Accanto ai benefici economici della legge regionale 10, anche questo provvedimento mira a far rimanere a casa  i nostri cari, evitando tutti i rischi della istituzionalizzazione in casa di riposo”.