9 marzo 2006
Invariati i contributi alle associazioni

Nonostante il taglio dei trasferimenti statali c'è l'impegno dell'Amministrazione. Dal Gazzettino dell'8 marzo 2006

Invariati anche per il 2006 i contributi alle associazioni: questo uno degli aspetti più rilevanti del bilancio di previsione approvato dal consiglio comunale di Sesto al Reghena. Contrariamente a quanto sta accadendo in molti altri Comuni, che, di fronte al taglio dei trasferimenti statali, hanno dovuto rispondere con una corrispondente diminuzione delle sovvenzioni alle associazioni, l'amministrazione sestense ha deciso di compiere uno sforzo particolare, inteso a mantenere, e in alcuni casi ad aumentare, le poste di bilancio dedicate all'associazionismo. «E questo nonostante i trasferimenti pubblici al Comune siano calati nel 2005 di quasi 100 mila euro esordiscono il sindaco Giuseppe Sigalotti e l'assessore al Bilancio, Diego Peressutti -. Ma il territorio esprime da sempre una grande vocazione al volontariato: ci sono quasi quaranta associazioni, con sedi distribuite nelle varie frazioni, che affiancano il Comune, con pari dignità, nella tutela e nella valorizzazione della comunità». «È allora nostro preciso compito precisa Daniele Gerolin, consigliere delegato all'associazionismo - assecondare questa buona indole dei sestensi e farci parte attiva per esaltarla. Noi rispondiamo con i fatti, mantenendo i nostri impegni verso le associazioni; un piccolo passo, certo, ma è con i fatti quotidiani che si costruiscono i grandi progetti». «Da consigliere regionale so quanto impegno ci è voluto per non diminuire i trasferimenti ai Comuni: il risultato è quello di consentire di presidiare con aiuti economici quel patrimonio insostituibile di energia e impegno che è costituito dalle associazioni: il bilancio 2006, con più di 20 mila euro di soli contributi ordinari, oltre alle molte sedi messe a disposizione nelle frazioni, le premia a 360 gradi, prevedendo sovvenzioni per le associazioni sportive, per quelle di volontariato sociale, per quelle che si occupano di anziani, per quelle ricreative, nessuna esclusa».