30 marzo 2006 Mostra di Marco Tracanelli (04/2006)Dove va il vento? Mostra personale dell'artista sanvitese dall'8 aprile al 1 maggio 2006
Sesto al Reghena, Salone della Foresteria Abbaziale MARCO TRACANELLI DOVE VA IL VENTO?

 Orari: tutti i giorni 15.30 - 19.00 (Chiuso il Lunedì) La presentazione dell'artista e dell'evento: "Ecco una mostra attesa, attesa da me, che da tempo desideravo esporre entro le mura di questa antica abbazia fortificata, difesa, protetta. Il tempo si raccoglie nello scorrere dell’acqua nel fosso che la cinge e ci accoglie silenzioso in questa piazza raggomitolata. Mi pare un tempo fatto di sguardi, quello che ha segnato e segna queste pietre e mattoni e sassi, un tempo che si percepisce con gli occhi rivolti a questa composta quiete. Ci sono incontri che non vanno forzati, vanno attesi, avranno il loro tempo e si consumeranno. Giunge così questa mostra. Troverete opere prodotte in questi due anni, non so con esattezza, quali dipinti esporrò, so che ruoteranno attorno ai temi che negli ultimi anni ho percorso con maggior ostinazione. Ci saranno le figure, prevalentemente femminili, per lo più di spalle o di profilo, spesso figure al confine; vedrete i paesaggi dell’animo, spesso senza titolo, apparentemente astratti, ma privi di tracce di figurazione. Dal mio punto di vista la distinzione tra figure e paesaggi dell’animo è solo formale, di soggetto. Nelle mie intenzioni sono entrambe riflessioni e rappresentazioni dei moti dell’animo, hanno dei punti di tangenza e di comune origine nella tematica degli Addii. Tempo permettendo la mostra sarà aperta con l’installazione-performance Homonemo. Homonemo, oltre che titolo dell’installazione, è il nome dell’opera di Fulvio Tesolin attorno alla quale si sviluppa l’allestimento. Ricoperto di tasselli di vetro, Homonemo trattiene qualche riflesso di luce sul suo equilibrio tra il precario e il virtuoso, assediato dalle ingombranti immagini delle figure di cartone che lo circondano. Immagini di uomini e donne e bambini, indistinte figure prive di valore, sagome di cartone colorate e figure in carne e ossa, la danza di una ballerina (Anna Del Tedesco). Immagini che sempre ci accompagnano e ogni giorno costruiamo, modelliamo, proponiamo o ostentiamo, qualche volta nascondiamo. La forma pura. Homonemo è un’installazione-performance sul senso dell’immagine e come questa è leggera, mutevole e passeggera. S’addensa, s’evidenzia per un momento, s’allarga, si espande, si dissolve? E’ finita? Mi piace immaginare ancora. Un atto puro". Marco Tracanelli
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