3 aprile 2006 Una nuova azienda nella zona industriale La Bpt, leader nel settore dei videocitofoni, si insedia a "Banduzzo" aprendo prospettive occupazionali. Dal Gazzettino del 1 aprile 2006
Sarà inaugurata oggi nella Zona Industriale "Banduzzo" di Sesto al Reghena la nuova sede della Bpt, azienda leader nel settore della videocitofonia, termoregolazione e demotica. «Una scelta importante questa - afferma Sandro Marcolir, l'amministratore delegato - in quanto l'area di Cinto Caomaggiore, dove risiede attualmente il settore produttivo, si era rivelata non conforme alle nostre potenzialità economiche. Abbiamo quindi optato, con il consenso dell'Amministrazione comunale, per l'apertura di una nuova struttura che sarà destinata allo stampaggio della materia plastica». La Bpt, nata nel 1960 per volontà della famiglia Plozner, conta oggigiorno 210 addetti alla produzione e il complesso che nella mattinata odierna sarà inaugurato alla presenza del sindaco Giuseppe Sigalotti, potrà dare in breve tempo risposte concrete a un già avviato piano di assunzione del personale. «Sono soddisfatto - commenta il primo cittadino - che la neo Zona Industriale "Banduzzo" attiri sempre più imprenditori. Questo risultato gratifica il complesso lavoro che l'Amministrazione comunale ha dovuto sostenere negli ultimi anni per fare sì che l'area produttiva, collocata in prossimità dello svincolo autostradale di Villotta, diventasse competitiva con le altre realtà esistenti». Il nuovo complesso, costituito momentaneamente da due capannoni, andrà ad affiancarsi a quello già esistente in località Marignana di Sesto al Reghena, attualmente sede logistico - amministrativa della fruttuosa azienda. «La nostra esperienza - aggiunge Marcolir - ci ha permesso di poter ambire a significativi progressi non soltanto in ambito produttivo ma anche in termini di tutela ambientale. Da sei anni abbiamo abbracciato oltre la normativa Uni En Iso 14001, garanzia di miglioramento continuo delle prestazioni ambientali, anche il progetto di stampo giapponese "Eco Eco Management", sintesi della sinergia che esiste tra la salvaguardia del territorio e l'attività aziendale». Bpt conta su un'intensa attività di commercializzazione mondiale, frutto della collaborazione di filiali operative in Sudafrica e Slovenia che permettono un export pari al 47% della produzione interna. Sarà imminente inoltre l'apertura di tre nuovi stabilimenti ad alta tecnologia rispettivamente in Francia, Australia e negli Stati Uniti. «Spero -conclude Sigalotti- che il nuovo stabilimento di Sesto al Reghena possa costituire una fonte di lavoro concreta e sicura». Alberto Comisso
|