4 aprile 2006
Consiglio comunale del 30 marzo: il resoconto

Dal Messaggero del 4 aprile 2006

In una sala affollata dalla presenza di molte associazioni del comune, è stato presentato e approvato, giovedì scorso, in consiglio comunale a Sesto al Reghena, il Piano di zona ambito est 2006-2008, lo strumento fondamentale di pianificazione del sistema integrato di interventi e servizi nell’ambito socio-sanitario del sanvitese. Il piano, presentato dalla dottoressa Bruni, afferma la centralità della persona e dei suoi bisogni, indicando l’integrazione dei servizi, già offerti da soggetti pubblici e privati, come soluzione imprescindibile per rispondere in maniera tempestiva, sinergica e senza spreco di risorse alle richieste dei cittadini fruitori dei servizi in questione.
Il consiglio comunale ha poi approvato, a maggioranza, l’adozione del nuovo regolamento per il pubblico servizio di depurazione e fognatura, realizzato dalla Società Acque del Basso Livenza spa, incaricata di fornire il servizio stesso. Il regolamento, già approvato a livello regionale, ha ambito interregionale, dal momento che la Società acque del basso Livenza serve cinque comuni friulani e undici veneti, nella gestione del ciclo integrato delle acque.
In un consiglio comunale non privo di un confronto serrato e a tratti colorito da toni sarcastici tra maggioranza e opposizione, sono stati votati e approvati, sempre a maggioranza, anche l’alienazione di un piccolo ritaglio stradale sito nell’ex Peep di Ramuscello, l’acquisizione di un’area davanti al campo sportivo di Ramuscello su cui sorgeranno i nuovi spogliatoi e l’acquisizione dell’immobile dell’ex consorzio agrario adiacente al centro storico, che “nel sogno dell’amministrazione”, come lo ha definito il sindaco Giuseppe Sigalotti, potrebbe diventare un asilo nido o un asilo e scuola materna insieme.
Approvazione infine anche per l’integrazione al regolamento per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari, richiesto dal D.Lgs 196/2003, e per la convenzione con i comuni di San Vito, Morsano e Valvasone in merito alla gestione del servizio Puntoinforma – Informagiovani, che verrà rilanciato attraverso nuove attività. Per esempio, è in fase di studio una collaborazione con lo Ial Friuli Venezia Giulia per la realizzazione di corsi di formazione anche di breve durata per la qualificazione delle risorse umane del territorio.

Cristina Masturzo