10 aprile 2006
A Toronto incontro con gli emigranti e con il Vice Premier

Visita in Canada per festeggiare il ventitreesimo anniversario della fondazione del Club Ramuscello. Raccolti molti fondi per la torre campanaria

Grande successo della delegazione di Sesto al Reghena in visita al Club Ramuscello di Toronto, riunitosi per festeggiare il ventitreesimo anniversario della fondazione del sodalizio.

A guidare il gruppo degli ospiti il consigliere regionale Daniele Gerolin, accompagnato per l'occasione da don Rosario Gozzo, parroco di Ramuscello, alla prima esperienza transoceanica di visita alle comunità degli emigranti, nonché da numerosi concittadini che vivono la festa annuale come un appuntamento irrinunciabile per incontrare parenti e amici.

Il clou della festa si è avuto con il conferimento da parte di Gerolin alle giovani generazioni presenti circa 40 ragazzi - di un'attestazione di benemerenza e di fedeltà alle origini friulane, che ha rappresentato un riconoscimento a tutte le famiglie che, anche dal punto di vista imprenditoriale, hanno contribuito di generazione in generazione ad accrescere il buon nome del Friuli e dell'Italia in Canada.

A suggellare tale riconoscimento una pergamena, firmata, oltre che da Gerolin anche dal presidente del Consiglio regionale, Alessandro Tesini, e dal sindaco di Sesto al Reghena , Giuseppe Sigalotti. «L'accoglienza che ci è stata riservata sottolinea Gerolin è stata, come al solito, caldissima ed emozionante. Questa volta, però, c'è stato un ulteriore valore aggiunto: il contatto con i giovani, con la nuova generazione di friulani del Canada o, se vogliamo, di canadesi di origine friulana, che hanno avuto modo di comprendere la forza e l'attualità del legame con la madrepatria».

«Voglio per questo ringraziare don Vitaliano Papais e tutto il Club Ramuscello di Toronto continua il consigliere regionale per il ruolo che ricopre nel mantenere fitti i contatti dai due lati dell'oceano».

«Mi piace sottolineare, infine chiude Gerolin - che l'iniziativa di presentare alle comunità dei ramuscellesi in Canada il progetto di costruire il campanile per la parrocchiale di Santa Maria della Salute ha riscosso un grande successo, ed ha dato luogo a numerose sottoscrizioni in denaro, che danno ulteriore spinta alla fattibilità dell'iniziativa».

L'incontro con il ministro Sandra Pizzolitto Pupatello, Vice Premier dello Stato dell'Ontario

Una delegazione comunale di Sesto al Reghena ha incontrato in Canada il ministro "figlio" dell'emigrazione del Friuli. Il ministro è Sandra Pizzolitto Pupatello, originaria di Morsano al Tagliamento, che riveste l'importante incarico di vicepremier dell'Ontario e la carica di ministro dei Servizi sociali.


Il recente viaggio in Canada di una delegazione del comune di Sesto al Reghena per il ventitreesimo anniversario della fondazione del Club Ramuscello di Toronto ha rivestito anche aspetti istituzionali.

La delegazione, guidata dal consigliere regionale Daniele Gerolin, ha incontrato l'onorevole Sandra Pizzolitto Pupatello, originaria di Morsano al Tagliamento, che ricopre l'importante incarico di vice primo ministro dell'Ontario e la carica di ministro dei servizi sociali.

Ne è scaturito un colloquio informale che ha sottolineato il ruolo dei friulani emigrati in Canada e delle nuove generazioni all'interno di quel grande paese.

Ed è stata occasione per rinsaldare rapporti istituzionali già ottimi e considerati strategici dallo stesso governatore Illy e dal presidente della provincia Elio De Anna nelle loro recenti visite a quelle comunità.

Gerolin ha avuto modo di incontrare anche Alberto Di Giovanni, direttore del Columbus Center di Toronto, già ospite dell'abbazia e profondo estimatore del Friuli.

Il gruppo dei ramuscellesi, guidato anche da don Rosario Gozzo, alla prima esperienza transoceanica, ha reso visita anche alle importanti comunità di Beachville, Woodstock e Barrie, dove è stato accolto anche dalle seconde e le terze generazioni degli emigrati con entusiasmo e calore, a testimonianza di un legame che non è mai venuto meno.

«Il rapporto tra Sesto al Reghena e le sue comunità nei cinque continenti è vivo e vitale sottolinea Gerolin -. Nostri connazionali sono presenti in quasi quaranta Paesi, dall'Europa all'Australia, dal Canada all'Argentina, dal Brasile al Sud Africa. Essi rappresentano per la madrepatria un'autentica risorsa, in termini di competenze, di capacità imprenditoriali e di spirito di sacrificio che a Toronto abbiamo voluto premiare con un attestato di fedeltà alle origine friulane, sottoscritto anche dal sindaco di Sesto al Reghena, Giuseppe Sigalotti, e dal presidente del consiglio regionale, Alessandro Tesini».

R.P