2 maggio 2006
Marignana commemora l'arrivo dei liberatori

30 aprile 1945 - 30 aprile 2006. Dal Messaggero Veneto

Come ogni anno, si è rinnovato l’appuntamento con la commemorazione della Liberazione di Marignana, avvenuta il 30 aprile 1945. L’iniziativa è stata curata ed organizzata dalla Pro Sesto, ed in particolare dalla sua presidente, la signora Clara Bortolussi Baita.
Negli ultimi giorni della seconda guerra mondiale, una colonna di ufficiali e militari tedeschi, in ritirata, si fermò a Marignana, occupando la scuola elementare – l’edificio che oggi ospita la sede comunale della Protezione Civile – la sede di un’azienda agricola ed alcune case coloniche della zona. Con le truppe alleate a qualche chilometro da Villotta di Chions, nella notte tra il 29 ed il 30 aprile, le pattuglie tedesche catturarono per strada e nelle case 33 persone e le richiusero nella scuola. Un carro armato inglese sparò da Villutta alcuni proiettili di cannone verso Marignana, fortunatamente senza fare danni. I tedeschi, visto l’incalzare degli alleati, incaricarono uno degli ostaggi, probabilmente monsignor Gerometta, Abate di Santa Maria di Sesto, di mettersi in contatto con le truppe in arrivo e di spiegare loro la situazione ed il pericolo che correvano gli ostaggi. Non ci furono più spari e gli ultimi tedeschi lasciarono il paese nella tarda mattinata. Gli inglesi, con un gruppo del fronte per la liberazione, entrarono a loro volta a Marignana. Gli ostaggi furono liberati, spaventati ma incolumi. “Come Pro Sesto – afferma la presidente Clara Bortolussi Baita – manteniamo viva questa celebrazione: significa non disperdere un patrimonio storico che appartiene a tutta la cittadinanza ed in primis alle nuove generazioni”.
La commemorazione ha avuto inizio alle ore 20 con la celebrazione di una Santa Messa nella chiesetta di Marignana. Poi è proseguita, alle 21, con l’esibizione della Filarmonica di Sesto al Reghena. Vasta la partecipazione.