8 maggio 2006 Penne Nere pronte per l'adunata di AsiagoPresenti sia il gruppo di Sesto al Reghena sia quello di Bagnarola
con una quarantina di alpini ciascuno. E’ stata sottolineata l’importanza del momento commemorativo,ma anche della grande festa comune. Dal Messaggero Veneto
Le penne nere di Sesto al Reghena e Bagnarola sono pronte alla trasferta sull’altopiano di Asiago in occasione della 79^ adunata nazionale degli alpini che si terrà il 13 e 14 maggio. Del tutto particolare, il comune di Sesto al Reghena vede la presenza di due associazioni locali degli alpini, quella di Sesto e quella di Bagnarola appunto. Entrambi i gruppi stanno approntando gli ultimi preparativi in vista delle giornate di Asiago. L’Associazione alpini Bagnarola, attiva dal 1953, parteciperà al raduno nazionale con una quarantina dei circa 180 soci iscritti (per lo più alpini, ma anche simpatizzanti). La partenza è fissata per giovedì 11 maggio, mentre domenica mattina (14 maggio) arriverà anche la banda di Bagnarola, di cui fa parte una decina di alpini dell’associazione. E’ prevista la sistemazione in tenda e sarà allestita una cucina, pronta a sfornare pastasciutte all’amatriciana e grigliate, bagnate da buon vino. “Una fisarmonica, canti e buon cibo – afferma il capogruppo Paolo Belluzzo -. Questa sarà la cornice dei momenti della memoria e di socializzazione che ci apprestiamo a vivere ad Asiago. Questo è anche lo spirito con cui abbiamo partecipato a tutte le adunate precedenti”. Anche l’Associazione alpini Sesto al Reghena parteciperà all’adunata con una quarantina di associati, che partiranno venerdì mattina presto e si accamperanno con le tende. Lì avverrà l’incontro con il gruppo vicentino di San Vito Leguzzano, che si è occupato di trovare la sistemazione e con cui esiste un legame particolare ormai da diversi anni. “Ci siamo incontrati in occasione del raduno di Reggio Emilia – spiega il presidente Daniele Tesolin – quando con i tamburi li abbiamo tenuti svegli tutta la notte. Da lì è nato un rapporto di amicizia e confronto che è continuato negli anni. Siamo andati ad Asiago domenica scorsa per vedere il posto, ci sono bandiere italiane e addobbi per l’occasione molto prima di arrivare ad Asiago, cosa che testimonia la grande accoglienza di queste montagne verso gli alpini. Per noi è un momento importante sia per onorare la memoria dei caduti sia per ritrovarsi insieme in una grande festa comune. Asiago, Ortigara e tutto il territorio circostante rivestono per gli alpini una grande importanza storica. Quando, nel lontano 6 settembre 1920, gli alpini reduci dalla prima guerra mondiale si radunarono sul monte Ortigara non potevano certo immaginare che stavano lasciando sulle rocce dell’altopiano di Asiago le fondamenta di quello che sarebbe stato poi “ il mito degli alpini”. Diedero vita, in quell’occasione di ricordo e tributo alle tante vittime della grande guerra, alla prima adunata nazionale. Cristina Masturzo
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