| Gli Alpini di Bagnarola tra cronaca e storia Il Ventesimo secolo secondo le Penne Nere di Bagnarola.
Presentazione SABATO 20 maggio 2006, alle ore 20.30 Sede della Società Filarmonica di Bagnarola Via Gobetti 3 Dal Gazzettino del 12 maggio 2005. (a.c.) -È partito nella mattinata di ieri, alla volta di Asiago, il primo gruppo delle "penne nere" di Bagnarola e Ramuscello. Proprio nell'altopiano vicentino, nelle giornate di domani e domenica, si terrà, come la tradizione vuole, l'adunata nazionale degli alpini giunta quest'anno alla 79. edizione. Un'occasione per assaporare nuovamente i ricordi d'un tempo, per rivivere un passato ricco di memorie e di avvenimenti, caratterizzati dalla buona e dalla cattiva sorte. Proprio di memorie parla il libro che il gruppo locale Ana presenterà sabato 20 maggio nella sede della Filarmonica di Bagnarola.
Un'idea scaturita nel 2003 in occasione del 50. anniversario dalla fondazione del gruppo alpini di Bagnarola. Un lavoro intenso che ha conosciuto anche momenti bui, ma che alla fine sortirà 500 copie, a breve distribuite a amici e simpatizzanti. Si è profilata così l'idea di costituire un comitato redazionale formato da tre personaggi che l'alpinismo lo masticano da una vita: Paolo Belluzzo, Luciano Zanon e Celestino Innocente, sostenuti nella fase multimediale da Franco Gremese. «La nostra non vuole essere un'enciclopedia storica, nemmeno un libro di parte che ripudi le brutalità della seconda Guerra Mondiale. Siamo partiti con la convinzione di creare un "quaderno di testimonianze" e, andando a scavare nel passato, abbiamo trovato un considerevole numero di racconti, testimoniati da lettere private e fotografie, ottimamente conservate, che le "penne nere" di Bagnarola spedivano ai familiari dal fronte. Insomma, un prezioso testamento riportato alla luce.» La ricerca ha conosciuto anche momenti di sconforto, tanto che il lavoro, iniziato nel 2003, ha riscontrato un lungo periodo di sosta. I testimoni, tutti ultra ottantenni, hanno spesso avuto difficoltà nel fornire il loro contributo: per gli alpini morti in guerra invece, i racconti e i reperti mostrati dai parenti, non sempre hanno ripercorso la vera identità delle vicende. «Alla fine però ce l'abbiamo fatta. L'importante era raggiungere il traguardo prefissato e noi lo abbiamo coronato con ben 200 pagine di memorie». dicono. Il libro intitolato Gli Alpini di Bagnarola tra cronaca e storia racchiude al suo interno, oltre alle testimonianze dei reduci ancora vivi, 30 profili anagrafici dei caduti durante la seconda Guerra Mondiale, il naufragio della nave "Galilea", la ritirata di Russia del 1942'-43' (la parte probabilmente più commuovente), la campagna in Albania e dulcis in fundo l'elenco completo dei soci che hanno reso brillante il gruppo dal 1953' (anno di fondazione) al 2003' (50. anniversario). Presentazione del libro degli alpini di Bagnarola - Dal Messaggero Veneto del 16 maggio 2006 Il Gruppo alpini di Bagnarola presenterà sabato 20 maggio, alle 20.30, presso la sede della Filarmonica locale, il libro “Gli alpini di Bagnarola tra cronaca e storia”, pubblicato per celebrare il 50° anniversario della fondazione del gruppo locale, avvenuto nel 1953. Si tratta di un evento molto atteso, programmato inizialmente per il 2003, anno dello storico compleanno, e poi rimandato per poter completare in tempo la realizzazione della nuova sede. L’idea di raccogliere la storia dell’associazione in un libro di cronaca nasce proprio dall’entusiasmo che tre anni fa circondò la celebrazione del 50° e dalla grande partecipazione di soci e simpatizzanti nella costruzione della nuova sede. Se all’inizio il progetto prevedeva la raccolta di foto e articoli tratti dai giornali, nel corso del lavoro di redazione si è aggiunta quella delle testimonianze degli iscritti della prima ora, ex combattenti della seconda guerra mondiale dalle cui parole emergeva, forte, il ricordo dei caduti bagnarolesi e ramuscellesi. Il passo successivo è consistito perciò nel rintracciare le famiglie dei caduti, che generosamente hanno messo a disposizione le lettere dal fronte dei loro cari. Il risultato è un libro profondo, di oltre 200 pagine, edito da Ellerani e suddiviso in tre parti. La prima, “1953-2003 Cinquant’anni di attività”, rappresenta il nucleo originario del libro e ripercorre i 50 anni di storia del Gruppo alpini di Bagnarola. In particolare, viene ricordato Bepi Boz, personaggio di grande spessore, che fu socio fondatore e primo capogruppo dal 1953 al 1979, vero motore del primo trentennio. La seconda, intitolata “I nostri alpini in guerra”, raccoglie le testimonianze degli alpini reduci dalla seconda guerra mondiale, riporta i profili anagrafici dei 30 caduti di Bagnarola e Ramuscello e propone le testimonianze degli alpini viventi sopravvissuti al naufragio del piroscafo Galilea nella notte del 28 marzo1942. Infine, narra la vicenda della campagna di Russia attraverso le lettere dal fronte dei caduti e la testimonianza di Lino Luchin, l’ultimo reduce vivente della ritirata di Russia di Bagnarola. La terza parte, intitolata “Soci, simpatizzanti, direttivi”, elenca, anno per anno, i soci e i direttivi succedutisi dal 1953 al 2003. In copertina campeggia l’immagine di un cappello alpino disegnata da Lionello Natale Fioretti, pittore e scrittore molto noto nella zona e deceduto nel 2004. La raccolta dei documenti è stata realizzata tra il 2002 e il 2003. Dopo una pausa terminata nel luglio 2005, il progetto è stato ripreso con forza e portato a termine nei giorni scorsi.
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