| “Frissis di Aucia”
Con il grasso delle oche si facevano “li frissis”(ciccioli). Le donne tagliavano il grasso interno ed esterno delle oche, lo mettevano in un piccolo paiolo e lo facevano cuocere con poco sale fino a che “le frissis” non risultavano dorate. Al momento giusto, dopo la cottura, che non aveva un tempo preciso, si procedeva alla spremitura delle “frissis” con l’utensile che chiamavano “strucafrissis”.
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