| Patto per l'ambiente con la Regione Siglato tra Comune e Regione l’accordo di programma per la valorizzazione delle aree comprese tra i fiumi Lemene e Reghena con una particolare attenzione all’uso dell’acqua. Dal Gazzettino del 31 maggio
È stato siglato di recente, dopo cinque anni di lunghe attese, l'accordo di programma tra il Comune di Sesto al Reghena e la Regione in base al quale, entro l'inizio del prossimo anno, sarà avviata una pratica consistente di valorizzazione ambientale. Dando lustro alle aree comprese tra i fiumi Reghena e Lemene si potrà così ottenere, attraverso un'azione antideturpamento, un maggior incremento turistico e una superiore erogazione di servizi a un costo limitato. «C'è la necessità di recuperare e di stabilizzare la viabilità rurale. Per evitare il progressivo degrado della campagna bisogna intervenire tempestivamente e pensare a una soluzione efficace - spiega il sindaco, Giuseppe Sigalotti - Abbiamo già stipulato da diversi anni un accordo con il consorzio "Viali Savorgano" per far fronte a questo problema, ma le risorse finanziarie non sempre ci permettono una continuità su questo versante. È vero che in termini di fruibilità, l'utilizzo più evidente dei sentieri del contado è appannaggio degli agricoltori, ma attraverso un piano di bonifica i viottoli immersi nella natura potrebbero diventare nel weekend una valida alternativa alle strada percorsa dal traffico automobilistico». Durante l'incontro con gli amministratori regionali si è parlato inoltre dello stretto legame che esiste tra ambiente e agricoltura. Un settore, quello agricolo, non più redditizio come una volta. Il costo dei terreni è aumentato di molto e non sempre l'attività sortisce gli effetti desiderati. Al tavolo della trattativa si è discusso del delicato problema dell'irrigazione dei campi. Dal prossimo anno si utilizzerà maggiormente l'acqua e a un costo minore, parola dell'assessore Carlo Bortolussi. «Se fino ad ora l'irrigazione a "scorrimento" in termini di consumo si è rilevata inadeguata, ora si sta pensando a un tipo di irrigamento a "pioggia": lo spreco d' acqua calerebbe dieci volte tanto». Per far ciò, senza deturpare l'ambiente, c'è già nei piani dell'Amministrazione, grazie a un ingente finanziamento regionale, un progetto di introduzione, vicino al capoluogo, di una stazione di pompaggio dell'acqua. In questa maniera ogni utente pagherà in base ai propri consumi. «È un prospetto che esce dai canoni comuni in quanto andrà a incidere in maniera positiva sulle rendite agricole senza deformare in alcun modo lo standard ambientale», conclude Bortolussi. Oggi, in sede di consiglio comunale, si deciderà se aderire o meno all'Ambito territoriale ottimale interregionale del Lemene. Una scelta a favore spianerebbe già ora la strada verso una gestione autonoma, una fruibilità intensa e un consumo irrisorio dell'acqua. A.C.
|