Friuli Jazz 2006

La grande musica dal 15 al 18 giugno 2006

Programma del Festival

giovedì 15 giugno 2006 - ore 21

ORGAN MADNESS Trio
di Daniele Danaro
con Daniele Danaro (Sax tenore e Clarinetto), Mauro Costantini (Organo), Franco Valbusa (Batteria)

venerdì 16 giugno - ore 21

JIMMY JOE Blues Band
Jimmy Joe Destradi (Voce e Chitarra), Fabio Neri (Basso) Giulio Roselli (Batteria)

JAMES TROTTER Blues Band
James Trotter (Voce e Chitarra), Bruno Marini (Organo Hammond) Barry Robbinson (Basso Elettrico) Frank Moreno (Batteria)

domenica 18 giugno 2006 - ore 21

ARMANDO BATTISTON and ANDREW CIRILLE in THE CONTACT"
Armando Battiston (Pianoforte - Fisarmonica - Flauti) Andrew Cirille (Batteria e Percussioni)

ARMANDO BATTISTON
CURRICULUM VITAE


Diplomato in strumentazione per banda al conservatorio statale Jacopo Tomadini di Udine, ha studiato composizione con il maestro Daniele Zanettovich.
In oltre trent’anni di attività, ha eseguito registrazioni, dato concerti e partecipato a Festival in Italia e in Europa collaborando con vari musicisti di fama internazionale.
Partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI regionali e nazionale e di emittenti privale, tra cui: nel 2000 dagli studi RAI di Roma, a tre cicli (venti puntate) della trasmissione pomeridiana di Radio Rai Tre “Farenheit” e dagli studi RAI di Milano della trasmissione serale “Radio TRE Suite”, dove ha presentato “Fermental Jazz in Friuli”.
Cura conferenze e seminari sulla storia della musica classica comparata con la storia della musica jazz, tenendo corsi di aggiornamento sulla didattica musicale.
Compone ed esegue musiche originali per eventi artistici, culturali e teatrali. Esempi sono le performance in collaborazione con lo scultore Vincenzo Balena, con l’astrofisico Steno Ferluga, con gli scrittori Stanislao Nievo e Mauro Covacich e con l’attrice Sabina Tutone; Schermo Sonoro per Cinemazero dove ha commentato la proiezione d film muti, la Mostra archeologica, la Mostra archeologica 7000 anni fa i primo pane della chiesa di S. Francesco di Udine e gli spettacoli teatrali Il Piccolo Principe di Antoine De Saint-Exupery e Fulgor j muerte de Joaquin Murierta di Pablo Neruda.
Nel 2002 ha composto , registrato e condotto la regia dell’evento musico-teatrale Specchi Sonori su liriche del poeta friulano Amedeo Giacomini, proseguendone assiduamente la collaborazione fino alla recente scomparsa.
Suoi lavori discografici: Revelations in solitude, Punti cardinali, Gospels, Ninfe, Foolisch Heart e il libro-Cd Tanche giaiutis, in collaborazione con Amedeo Giacomini(“Progetto Colonos Poesia e Musica” con musiche originali di sua composizione, 2003).
Ha composto le musiche per i parchi lettrerari della Fondazione Nievo.
Critico di Musica jazz per il quotidiano “Il Gazzettino” e il settimanale “Il Friuli" dal 1996 e 2002.
È Direttore artistico delle seguenti  rassegne: “Lignano Jazz” (dal 1995 al 2001), dal 200 di “Jazz Esponenziale” (Progetto integrato Cultura del Medio Friuli) e, dal 1997 a tutt’oggi, dell’evento musicale “Friuli Venezia Giulia Jazz” a Sesto al Reghena(PN), per il quale è prevista nell’edizione 2006 la performance Contact, in cui Battiston si esibirà col batterista statunitense Andrew Cyrille.
Tiene performance musicali anche in spazi espositivi e mussali, quali Mosaico a New York City, presso la Galleria di Arte Moderna di Udine e, recentemente, al Civico Museo  Revoltella di Trieste nella rassegna Revoltella Jazz 2006 col concerto Quadrante.
Nel 2005 compone le musiche originali per lo spettacolo teatrale Barber’s shop di Alberto Severi per la regia di Alessio Pizzech, co-produzione Armonia Festival-Costa degli Etruschi  e La Città del Teatro-Sipario Toscana.
Ta i nuovi progetti-produzione figurano: Diván del Tamarit, dalla omonima raccolta postuma di poesie di F.G. Lorca, di cui compone le musiche per i testi in lingua originale interpretati da Sabina Tutone, e il concerto Weill/Battiston, dove trovano compendio le melodie del grande compositore tedesco col jazz, la libera improvvisazione e gli arrangiamenti di Armando Battiston, in quartetto  con Flavio Zanon (contrabbasso), Giorgio Zanier (batteria) e il mezzo soprano Monica Saronni. Dice di lui il critico di jazz Gian Mario Maletto: “Sembra abitare la più lontana galassia del jazz italiano, Armando Battiston, tanto singolare, esclusivo è il suo angolo d’impatto con la materia musicale, tanto rigorosa è ogni sua scelta, ma soprattutto tanto ardito è il suo percorso. Il pianista di Pordenone sembra addirittura cercare una nuova dimensione per il jazz, spostando l’improvvisazione su territori più vasti, legati in particolare alla musica contemporanea dotta” . (“Musica Jazz” marzo 1996).
Armando Battiston, musicista outsider del panorama italiano, ha solo un vizio: la vita; una sola virtù: la solitudine ...e la musica è il collante di questi due aspetti dell’esistere.