21 giugno 2006 Comune - Provincia: al via i lavori congiuntiSi inizia con la pulizia del vecchio argine del Reghena. La soddisfazione dell'amministrazione comunale. Impegno alla collaborazione a 360 gradi tra l’amministrazione comunale sestense e la provincia di Pordenone per la gestione delle aree in comproprietà: questo il risultato di una serie di incontri che si sono tenuti tra i vertici dei due enti e che porteranno a sottoscrivere, dopo l’estate, un protocollo d’intesa che sancisce i reciproci compiti. Le recenti riforme in materia di enti locali hanno trasferito numerosissime funzioni sia ai comuni che alla provincia: questo ha fatto si che vi siano molte aree operative nelle quali le competenze si sovrappongono; a ciò si aggiunge la circostanza che anche molti beni sono in comproprietà tra i due enti: strade, specchi d’acqua, prati. “Per massimizzare l’efficacia degli interventi – spiega Ivo Chiarot, assessore sestense e consigliere di largo San Giorgio – abbiamo deciso di aprire fin dal febbraio del 2005 un tavolo di confronto che ha portato i primi frutti: oggi si attua nel capoluogo un intervento congiunto di pulizia lungo il vecchio argine del Reghena nell’area che da calle San Gallo porta a viale degli Olmi, ed oltre, fino al lago Irti”. “Si tratta di un’area di grande interesse paesaggistico, un punto di raccordo tra il centro storico primario ed i prati Burovich. La manutenzione è affidata ai due gruppi alpini di Sesto e Bagnarola – cui va il nostro ringraziamento – e sarà coordinata dai tecnici dell’amministrazione provinciale”. “E’ un primo significativo test di una modalità integrata di intervento – precisa il primo cittadino, Giuseppe Sigalotti – per il quale ringraziamo il presidente della Provincia, Elio De Anna, ma anche gli assessori Tubaro e Francesconi, per l’appoggio convinto che hanno voluto dare all’iniziativa. Siamo certi che in questo modo la manutenzione delle strade, delle piste ciclabili e degli ambiti comuni godrà di un significativo miglioramento, a tutto vantaggio di coloro che sempre più numerosi frequentano queste aree, in una logica che privilegia il risultato rispetto alla frammentazione delle competenze”.
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