| Frittata di Rane Temporarie
Spellava e sventrava le rane (circa dieci della specie temporaria), le batteva con il mannarino, fino a che aveva frantumato bene gli ossicini, metteva le rane nella padella di ferro con tre cucchiai d’olio (se c’era) oppure strutto suino (due cucchiai). Cucinava le rane fino a che erano scoppiettanti, metteva sale e pepe. A parte sbatteva sette od otto uova con sale e pepe e le rovesciava nella padella con le rane, girando la frittata da ogni parte fino a doratura.
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