11 luglio 2006 Bagnarola salvaguardata dai camionTutti d'accordo sul nuovo percorso dei bisonti della strada Scongiurato il blocco alla circolazione dei camion nelle vie di Bagnarola: questo l’esito della conferenza dei servizi riunitasi nuovamente dopo pochi giorni dall’annuncio del provvedimento da parte del sindaco di Sesto al Reghena, Giuseppe Sigalotti, preoccupato per la crescita esponenziale dei passaggi per il centro della popolosa frazione negli ultimi due anni. Il blocco non verrà attuato perché la provincia di Pordenone, i comuni e gli altri attori interessati – da Autovie Venete all’Anas, dagli artigiani alle associazioni rappresentative dei camionisti – hanno concordato di invertire il senso di marcia che attualmente caratterizza la viabilità dei camion nel sanvitese, a partire dalla nota vicenda di viale del Mattino, nel capoluogo mandamentale. In particolare, gli autotrasportatori potranno raggiungere le zone industriali di San Vito, Casarsa,Valvasone, Arzene e San Martino percorrendo la A28 sino a Cimpello per immettersi nella Pontebbana alla rotonda di Pian di Pan. Tutto ciò dovrebbe riportare i dati dei passaggi per Bagnarola ai livelli del 2004, nel frattempo quintuplicati. Per favorire questa operazione di decongestionamento, i sindaci, in testa il primo cittadino sestense, di concerto con San Vito, Cordovado, Gruaro e Portogruaro e l’amministrazione provinciale, hanno ottenuto la collaborazione di Autovie Venete, che dovrà installare la nuova cartellonistica contenente i divieti e l’esatta indicazione dei percorsi. “In attesa che tutta la viabilità del sanvitese venga ricalibrata alla luce delle futura realizzazione della circonvallazione – sottolinea un soddisfatto Giuseppe Sigalotti – abbiamo deciso di sperimentare una soluzione alternativa nata soprattutto dalla necessità di mettere in sicurezza i nostri centri storici. L’aspetto positivo di tutta la vicenda è stato quello del metodo, dato che l’aver riunito attorno ad un tavolo tutti gli interessati ha permesso di dare ascolto a tutte le legittime aspettative ed ai suggerimenti che ciascuno è in grado di dare per migliorare le cose. Ne è scaturita un’ipotesi di lavoro – a tutto vantaggio della sicurezza dei residenti - sulla quale sono già febbrilmente all’opera i tecnici dei vari comandi delle polizia municipali. A loro chiediamo uno sforzo particolare, sia in termini programmatori, per valutare attentamente tutte le variabili del caso, sia di presenza sul territorio, per verificare l’esatta osservanza da parte degli utenti della strada delle nuove norme”.
|