14 luglio 2006 Fabrizio Chiarotto, infallibile nel tiro al piattelloContinuano le affermazioni nazionali ed internazionali del giovane sestense. Ancora grandi successi per Fabrizio Chiarotto, il trentaseienne sestense che gareggia ad altissimo livello nel tiro al piattello. Titolare della Sestense Marmi, Fabrizio compete da sei anni nella massima categoria di questa disciplina e da tre è componente della nazionale italiana di tiro a volo fossa universale. Nel 2004, primo anno di convocazione in azzurro, ha vinto il titolo europeo a squadre in Corsica, mentre proprio in questi giorni è reduce dagli europei, svoltisi a Poussan in Francia, dal 29 giugno al 2 luglio, dove ha conseguito il terzo posto a squadre con il punteggio di 581/600, a soli due piattelli di distanza da inglesi e spagnoli (primi e secondi). A livello individuale, a fine maggio, a Maribor, ha vinto il Gran Prix di Slovenia – seconda prova di coppa del mondo di specialità. Sotto una pioggia battente ha realizzato il punteggio di 194/200, a pari merito con un connazionale. Poi si è aggiudicato la competizione durante lo spareggio con 23 centri su 25. Con il primo posto in Slovenia e con il punteggio acquisito in Francia (194+192/400), Fabrizio ha conquistato il sesto posto assoluto in Coppa Europa. L’anno scorso, invece, ha ottenuto il decimo posto assoluto in classifica individuale al campionato del mondo e il secondo posto assoluto in Coppa del Mondo (in cui si somma il punteggio ottenuto all’europeo, al mondiale e in un gran premio valido per il mondiale). Fabrizio è una persona semplice, un’infaticabile lavoratore, diventato campione quasi per caso. Cresciuto in una famiglia in cui la caccia era una passione tramandata da generazioni, nel 1989 ha ottenuto il porto d’armi, stabilendo il record della scuola di Caneva all’esame pratico di tiro. Se il regolamento chiedeva un centro su sette, Fabrizio centrò sette bersagli su sette, lasciando intravedere la stoffa del campione. Da quella prova ha iniziato a frequentare i campi di tiro a livello dilettantistico, fino al 1998 quando ha fatto il salto di qualità, partecipando alle prime gare di Terza categoria. Dal 1998 al 2001, anno di passaggio alla massima categoria, Fabrizio ha conseguito innumerevoli titoli, dai campionati regionali e regionali invernali a diversi gran premi. Nel 2000, vince la prima gara internazionale di Campoformido denominata Trofeo Friuli e ottiene il 3° posto a livello nazionale. Nel 2003 è il primo classificato al campionato italiano invernale. Da allora è ai vertici in tutte le competizioni regionali, nazionali e internazionali. Fabrizio ha raggiunto tutto questo senza mai dimenticare la sua famiglia, il suo lavoro e la sua ragazza, che, con pazienza, lo appoggia e, quando può, lo segue. “Portare avanti questa passione è un bel sacrificio, sia per me che per quelli che mi stanno vicino. Tuttavia è talmente grande che mi dà la forza di superare qualsiasi ostacolo. Al campo di tiro vado quando posso e, per tenermi in forma, corro in bicicletta e a piedi. Fondamentale è invece l’alimentazione, che devo curare moltissimo per abituarmi ai ritmi dei giorni di gara”. I prossimi impegni porteranno Fabrizio Chiarotto a Roma, a fine agosto, per la finale del campionato italiano e poi a settembre a Granada, in Spagna, per il mondiale e la finale di coppa del mondo.
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