24 luglio 2006 Trasporti, un servizio per i nonni Accordo trovato con i volontari dell’Aifa per accompagnare gli anziani. L’assessore alle Politiche sociali Cassin : «E da settembre aprirà anche il Centro diurno a Bagnarola». Da Il Gazzettino del 23 luglio 2006
A settembre, com'era già stato previsto nei mesi scorsi, prenderà il via il servizio di trasporto per gli anziani. Nei giorni scorsi sono serviti all'amministrazione comunale per definire le basi del progetto in questione e di prendere i contatti ufficiali con i volontari che presteranno gratuitamente il servizio. Un unico pulmino è già stato messo a disposizione ma, con il passare del tempo, potrebbe risultare solamente l'inizio di un progetto ambizioso rivolto al sociale. Per lo più, se si tiene conto che in autunno Sesto al Reghena disporrà di un Centro diurno per gli anziani, il nuovo servizio di trasporto, in quest'ottica, è ad hoc. «È stato necessario procedere con cautela al fine di pianificare un progetto di massima efficiente e che possa soddisfare le esigenze di molti utenti - ha dichiarato l'assessore alle Politiche sociali, Magda Cassin -. Finalmente l'accordo con il personale volontario è stato preso, ora attendiamo settembre per far decollare l'iniziativa. Nel frattempo - continua - verranno realizzati i regolamenti d'accesso al Servizio sociale, inoltre andremo prossimamente a ufficializzare la proposta anche con il medico di base». Per il momento, i volontari - suddivisi in conducenti e accompagnatori per i nonni - sono dodici e provengono dall'associazione Aifa (Associazione italiana famiglia), che già opera con profitto in questo senso in altri Comuni. «Il loro contributo - come è stato ribadito più volte da Cassin - è indispensabile. Sono numerose le persone, all'interno del comune dell'Abbazia, che sono sole o indisposte e necessitano di aiuto». Secondo le prime ipotesi, la precedenza al trasporto verrà garantita a chi necessita di prestazioni a livello oncologico. In successione sarà dato spazio alle visite mediche di routine e ai prelievi ospedalieri. Il servizio - stando a quanto dicono all'ufficio assistenziale e, in base alla tempistica - dovrebbe essere attivo due giorni alla settimana. Non è ancora definito invece l'aspetto economico: non si esclude comunque, dopo un periodo di sperimentazione, il pagamento da parte dell'utente in base alle esigenze. Alberto Comisso
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