Sesto abbraccia un concittadino illustre: Roberto Morassut

Il 29 settembre è un giorno da segnare sul calendario: Roberto Morassut, assessore all'urbanistica del comune di Roma, ha visitato Sesto al Reghena, luogo d'origine del padre Oreste.

Tutto pronto è a Sesto al Reghena  per abbracciare uno dei suoi figli più illustri: venerdì 29 si reca in visita per la prima volta nel paese di origine della sua famiglia Roberto Morassut, esponente di spicco della giunta del comune di Roma guidata da Valter Veltroni, dove ricopre l’importantissima carica di assessore all’urbanistica. Figlio di Oreste – nato nella località di Braidacurti nel 1922 e residente fino al 1937 a Bagnarola -  Roberto Morassut è nato a Roma nel 1963: dopo la laurea in storia contemporanea, è divenuto giornalista pubblicista, occupandosi di Roma nel secondo dopoguerra. Il suo curriculum personale e professionali è costellato di incarichi prestigiosi: nel 1996 è stato nominato vicepresidente generale e tesoriere del comitato promotore della candidatura olimpica di “Roma 2004”; nel 1997 l’elezione a consigliere comunale; nel 2001 la nomina ad assessore all’urbanistica. In questa veste ha adottato nel 2003 un documento fondamentale per la capitale: il nuovo piano regolatore. I suoi ultimi impegni hanno riguardato il recupero dell’Ara Pacis e la realizzazione della nuova avveniristica Fiera di Roma. L’amministrazione del comune dell’abbazia è pronta a dare il benvenuto al suo concittadino, che verrà accompagnato dal presidente del Fogolar Furlan di Roma, Adriano Degano, e dopo aver incontrato la giunta, l’abate e la presidente della Pro Sesto,  visiterà il complesso benedettino di Santa Maria, nonché la casa paterna: “E’ un autentico onore per noi conoscere l’assessore Morassut – sottolineano il primo cittadino Giuseppe Sigalotti ed il suo vice, Diego Peressutti – una persona che illustra il nome di Sesto al Reghena nella capitale. Il fatto che poi sia un pubblico amministratore ci consentirà di aprire un confronto costruttivo e di trarre dalla sua grande esperienza molti spunti che potranno essere utili anche nella nostra piccola ma dinamica realtà”.

La fotostoria della visita