Ramuscello avrà il suo campanile

La Giunta Regionale ha stanziato i fondi necessari per realizzare la tanto agognata opera

Ramuscello avrà il suo campanile. Finisce con una grande vittoria la battaglia che per decenni la popolosa frazione di Sesto al Reghena ha  condotto per arricchire il profilo del suo paesaggio con uno dei simboli più caratteristici della comunità: la torre campanaria della Chiesa di Santa Maria della Salute. Grazie all’impegno del vice presidente della giunta regionale, Gianfranco Moretton, e del consigliere Daniele Gerolin, che da sindaco di Sesto al Reghena nel 1998 donò le campane ed aprì di fatto la strada alla realizzazione del campanile, ben 28mila euro annui per 20 anni – praticamente 400 mila euro di lavori - sono stati destinati dalla giunta regionale alla nuova opera. “Si tratta di un risultato storico – sottolinea un soddisfattissimo Gerolin – che corona gli sforzi congiunti di moltissime persone e di tante istituzioni: dalla Regione Friuli Venezia Giulia, nella persona del vice governatore, alla curia arcivescovile di Pordenone, che ha sposato l’iniziativa ed ha sviluppato il progetto, dalla parrocchia di Ramuscello alle sue tante ed operose associazioni; ma il vero motore di tutta l’operazione è stata la gente di Ramuscello, senza dimenticare i ramuscellesi in Canada, che ho avuto modo di incontrare ad inizio anno e che hanno sostenuto anche economicamente l’idea che il loro paese fosse abbellito dal campanile”. “Il campanile è da sempre simbolo di comunità e richiamo per la gente di buona volontà – continua Gerolin. Per questo vedo nella decisione della giunta regionale un premio alla caparbietà della popolazione di Ramuscello, che sta dimostrando grande vitalità e senso civico, e che per questo potrà contare anche sul nuovo centro sociale e sul recupero dell’ex asilo di via Battaglione Gemona, che verrà destinato, grazie ai fondi regionali e comunali, ad attività sociali e parrocchiali”. Anche la giunta sestense, dal primo cittadino Giuseppe Sigalotti all’assessore ai lavori pubblici, il ramuscellese Carlo Sovran, esprimono grande soddisfazione per la decisione triestina, “che si inserisce in una politica locale di sviluppo armonioso ed equilibrato di tutte le frazioni, dando una risposta di qualità alle esigenze di tutte le nostre comunità, pur in un contesto territoriale e sociale assai complesso e meritevole della massima attenzione: insomma, una giornata storica per Ramuscello e Sesto al Reghena”.