30 ottobre 2006
Abbazie alle radici del futuro

L’iniziativa: Un tuffo nella passato delle abbazie per riflettere sulla contemporaneità

L'atto costitutivo è del 21 marzo 2006 e il nome completo, che in sé contiene la ragione fondante del sodalizio, è Abbazie alle radici del futuro, dove la denominazione non fa riferimento all'aspetto religioso, ma alla storia delle autonomie laiche ed identitarie dei borghi abbaziali, centri di potestà morale e civile e non di potere. Le sede è a Sesto al Reghena e i soci, al momento, sono le regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto. E proprio alla storia ci si è rivolti per motivare con forza l'ispirazione sulla comune identità europea.
L'aggancio con il passato, però, lì si è esaurito. Infatti, la neonata Associazione intende occuparsi decisamente del presente, offrendo occasioni d'approfondimento sulle questioni di maggiore interesse dell'attualità sociale e culturale. La prima iniziativa in programma è quella di giovedì 26 ottobre alle 18 a Pordenone, nel salone di Palazzo Montereale Mantica, e sarà dedicata al complicato tema della multireligiosità.

Con il titolo "Sinagoga, Chiesa, Moschea: luoghi di preghiera?" discuteranno Saleh Igbaria, Presidente del Centro Islamico di Trieste e della Venezia Giulia, Eliahu E.Richetti, Rabbino Capo di Venezia, e Mons. Angelo Santarossa della Diocesi di Concordia-Pordenone. A questa Conferenza faranno seguito, entro il 2006, altri due incontri, che riguarderanno le prospettive, collaborazioni ed economie delle Regioni del Nord Est e di quelle confinanti. Il vertice associativo è identificato nel presidente, l'avvocato pordenonese Valter Santarossa, e nei due vice presidenti, il sindaco di Tolmezzo Sergio Cuzzi e il dirigente portogruarese Gianni Marella. Recentemente è mancato lo scrittore Stanislao Nievo, che di Abbazie era Presidente ad honorem.

Gli altri componenti gli organi direttivi sono: Francesco Boschin, Paolo Carlesso, Renato Cozzi, Renzo Tondo, Giorgio Venier Romano, Giovanni Vio, Roberto Visentin per il Consiglio; Luciano Moretto, Willy Sanquerin, Giuseppe Varisco per i Revisori; Matteo Bortuzzo, Rita Brieda e Giovanni Battista Passeri per i Probiviri.