15 dicembre 2006
Medici di famiglia: l'amministrazione è al fianco dei cittadini

Pronta ad ogni azione per un nuovo medico nel capoluogo

Scarsità di medici di famiglia a Sesto al Reghena: l’amministrazione comunale è pronta a scendere in campo e dare battaglia al fianco dei suoi cittadini. Grande il fermento che in questi giorni agita la cittadina dell’abbazia: la causa, una lettera dell’azienda sanitaria – peraltro non firmata -  che rende noto che uno dei medici del capoluogo ha rassegnato le dimissioni: la conseguenza è che, in base ai nuovi parametri previsti dalla normativa, la sua sostituzione è fortemente in dubbio. I suoi pazienti vengono a questo punto indirizzati a medici delle altre frazioni – tra cui Ramuscello, a nove chilometri dal capoluogo, oppure di altri comuni, come Chions, San Vito al Tagliamento e Cordovado.
E’ facile immaginare la reazione di sconcerto e di rabbia della popolazione, soprattutto delle famiglie con anziani, a cui si associa l’amministrazione comunale al completo. Il sindaco Giuseppe Sigalotti, parla di “situazione nella quale il comune è vittima, e non certo responsabile”. “Non si può ragionare solo con i numeri, senza tenere conto delle reali esigenze dei cittadini, che in questi casi hanno maggiori diritti in quanto anziani o ammalati. Esprimo tutta la mia solidarietà a chi sta subendo questo disservizio, e mi schiero a fianco di chi vuole modificare una situazione assolutamente insostenibile, oltretutto in una realtà come quella del comune di Sesto al Reghena che tra pochi mesi – vorrei dire poche settimane – supererà i 6 mila abitanti”. L’amministrazione comunale sta ricevendo numerosissime segnalazioni di pazienti disorientati e irritati, ed intende farsi parte attiva presso tutte le istituzioni, dall’assessorato regionale alla sanità all’ordine dei medici, all’azienda sanitaria di Pordenone. Intanto anche la popolazione si sta muovendo: nel corso di una riunione tenutasi in municipio sono state presentate le prime 160 firme di una petizione che promette di arrivare a coinvolgere tutto il capoluogo, con la richiesta a gran voce di un  medico che sostituisca chi si è dimesso. Il primo cittadino ha allora immediatamente creato un contatto con la direzione generale dell’azienda sanitaria: “all’inizio della prossima settimana – conclude Sigalotti – incontreremo i vertici dell’azienda, che ci hanno dato massima disponibilità per approfondire la problematica e per trovare insieme una soluzione soddisfacente”.