16 gennaio 2007
Azienda tessile in crisi: confermato un acquirente

Stylfil, mobilità per settanta. Dal Gazzettino

Sarà firmato mercoledì prossimo l'accordo per la mobilità dei dipendenti della Stylfil di Sesto al Reghena. Sempre nell'incontro previsto per metà settimana sarà trovata una possibile soluzione per la liquidazione del Tfr ai lavoratori, ai quali sarà pagato lo stipendio del mese di dicembre, l'ultimo lavorato dagli 82 addetti che saranno licenziati. Per la precisione la lettera di mobilità arriverà a settanta addetti, mentre dodici (in particolare manutentori e amministrativi) continueranno a lavorare per garantire la messa in sicurezza degli impianti produttivi e l'eventuale richiesta di forniture.
Nel giro di pochi giorni, dunque, scatterà la mobilità che consentirà a quei dipendenti che volessero cercare nuove opportunità occupazionali di essere riassunti con i benefici dell'ammortizzatore sociale. E sembra che più di qualcuno degli ottanta addetti abbia già cominciato a guardarsi intorno. La decisione è stata assunta ieri sera nel corso del primo incontro tra le organizzazioni sindacali, la proprietà e il commissario giudiziale, il commercialista udinese Giuliano Bianco. Nel frattempo si attende il primo importante appuntamento con la procedura del concordato preventivo: il 31 gennaio è prevista l'assemblea dei creditori il cui esito segnerà il proseguo della vicenda giudiziaria: l'eventuale sì dei creditori aprirebbe la strada all'omologazione del concordato da parte dei giudici. Il secondo cruciale passaggio, a quel punto, potrebbe essere quello dell'affitto dell'azienda.

In quel momento entrerebbe in gioco il possibile acquirente dell'impresa. Sarebbe stato confermato che una cordata di imprenditori della provincia di Modena (legati al distratto del tessile di Carpi) avrebbe già da tempo messo gli occhi sulla società sestense. Si tratterebbe di un gruppo di imprese che punta a chiudere la gamma e la filiera del settore tessile e che per questo guarderebbe con un concreto interesse alla produzione del lino. I tempi per arrivare all'eventuale acquisizione non sarebbero però brevissimi: nell'incontro di ieri si è parlato di inizio estate anche se i tempi potrebbero subire un'accelerazione a seconda dell'iter giudiziario. Il sindacato (che a febbraio inconterà la cordata) ha però ribadito che è necessario procedere piuttosto in fretta per non perdere la possibilità di agganciare la stagionalità di alta produzione e per impedire un "esodo" volontario degli addetti che in attesa della ripartenza produttiva potrebbero cercare nuove opportunità di impiego.