20 gennaio 2007 Moretton: niente commistione tra protezione civile e ronde padaneDal Gazzettino del 19 gennaio 2007.
Una demarcazione bella netta. Nessuna commistione, tanto menoinciuci dell'ultima ora che potrebbero intaccare il buon nome della Protezione civile. Un sonoro «assolutamente non se ne parla» viene scandito senza troppi giri diplomatici dall'assessore regionale Gianfranco Moretton, nelday after l'idea caldeggiata dal Carroccio udinese di gettare ponti di possibili collaborazioni per il battesimo delle ronde , o meglio dei Nuclei spontanei a tutela del territorio. È intransigente Moretton, che vuole la Protezione civile del tutto libera da condizionamenti partitici o commistioni poco neutrali. Cassata così la proposta portata sul tavolo dell'ultimo direttivo provinciale? «Per quanto mi riguarda - sentenzia con toni ultimativi l'assessore - contatti con il volontariato istituzionale nel settore dei pattugliamenti intesi 'alla Lega' non potranno mai realizzarsi». Stop. Il Moretton-pensiero viene sintetizzato nella circolare spedita a tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia: nero su bianco si ribadisce che «la Protezione civile assolve a compiti istituzionali che nulla hanno a che vedere con le iniziative messe in piedi dalla Lega». La legge è legge: «La sorveglianza sul modello leghista non rientra nelle funzioni proprie del volontariato organizzato». Eppure, il Carroccio eccepisce: ma com'è possibile che durante le manifestazioni pubbliche la Protezione civile possa 'pattugliare' il territorio per garantire l'ordine pubblico? Moretton non può negare l'utilizzo prosecuritydei volontari, ma tesse un filo preciso fra la loro attività e il carattere eccezione degli eventi in cui essi vengono coinvolti. «Di volta in volta valutano i sindaci come, in che modo, quanti e se servirsi della Pc, ma si tratta sempre di eventi eccezionali, non certo di routine». A questo punto dalla Lega le voci si alzano per far risuonare l'eccezionalità delle ronde cittadine. Pronta la replica dell'assessore: «A parlare di eccezionalità è solo la Lega, non basta per decretare la natura di un fatto». Ma il partito di Bossi non si ferma qui e andrà avanti nel sondare i terreni fertili di amministrazioni cheabbocchino. L'organismo deputato a valutare gli spazi di collaborazione procede, come conferma il segretario cittadino Massimo Milesi: «Le ipotesi di lavoro - dice - restano tutte in piedi». Irene Giurovich
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