La biblioteca giovane

Sono soprattutto i ragazzi che fruiscono della struttura. Le donne leggono più degli uomini. Su internet il catalogo

Cresce il patrimonio librario della biblioteca locale, che ha raggiunto la soglia dei 13 mila 363 volumi, dei quali quasi 9 mila sono anche inseriti nel catalogo informativo interbibliotecario "Sebina". La biblioteca di Sesto è inserita in un circuito, con almeno altre 25 biblioteche che sono dislocate nelle province di Pordenone e Udine, con capofila Latisana.Il catalogo inerente il materiale cartaceo disponibile, è consultabile anche su Internet e questo facilita molto l'utenza. In più, nel portale interattivo del Comune, è stata creata una sezione nella quale è disponibile la lista dei libri specialistici su Sesto al Reghena, l'Abbazia e le altre valenze culturali locali. Questi sono i libri che poi vengono utilizzati per scrivere le tesi storico - artistiche su Santa Maria.Tornando ai dati che riguardano il 2006, i prestiti in totale sono stati più di 2mila 200, che, per le giornate in cui la struttura comunale tiene apertura, significano circa 30 in media al giorno; le donne lettrici prevalgono, anche se di poco, sugli uomini (mille 210 contro mille 190); in generale, considerando le fasce di età, quella sestense si conferma essere una biblioteca dedicata prevalentemente ai ragazzi: mille 600 i prestiti a loro favore, contro i 600 ceduti temporaneamente agli adulti.

Per questo l'amministrazione comunale crede molto nella promozione della lettura che attua attraverso vari progetti, a incominciare da Nati per leggere (il laboratorio di lettura dedicato alla prima infanzia) e ai progetti specifici redatti dalle scuole materne e medie locali, concordati con gli insegnanti e gestiti, quest'anno, in partnership con la cooperativa Damatrà di Udine.Nel campo della promozione della lettura sarà poi riavviata, dopo un anno di pausa, l'iniziativa "Letture in una notte di mezza estate nei luoghi più suggestivi del territorio", che si inserisce nel contesto di valorizzazione di aree come Stalis, Venchiaredo, San Pietro e i Prati Burovich.Soddisfazione del sindaco Sigalotti e dell'assessore alla cultura Peressutti per i riscontri ottenuti, che «segnano un significativo incremento costante negli ultimi anni, grazie anche alla nuova sede del Centro culturale Burovich».Alberto Comisso