3 febbraio 2007 Sette Comuni in lotta con i moscerini L’Arpa FVG dovrà individuare prima dell’estate le aree da sottoporre a disinfestazione
Si allarga il raggio d'azione nella battaglia contro l'invasione degli insetti, che incomincia a minacciare anche la città, ma interessa in particolar modo i paesi della Bassa Pordenonese, a Sud-est, dove nugoli neri di Simulidi, questo è il loro nome, non appena comincia a fare un po' più caldo "oscurano" i cieli sopra le aree verdeggianti, in prossimità di acqua bassa e lenta, di rogge e risorgive. Il fenomeno è sicuramente più evidente in estate e già lo scorso anno in più aree della Destra Tagliamento erano state segnalate situazioni di questo genere. «Si tratta di moscerini, in parte innocui e in parte fastidiosi, poichè un ceppo di questa specie punge l'uomo», ha spiegato Alberto Caniel, direttore dell'Arpa provinciale. «E la loro consistente presenza - ha aggiunto l'esperto - è dovuta all'uso eccessivo di fertilizzanti. Nutrienti come l'azoto e il fosforo fanno infatti aumentare a dismisura le macrofite e più queste si sviluppano più danno albergo alle larve dei Simulidi». L'emergenza insetti è scattata qualche anno fa in 7 Comuni della provincia, i quali di fronte all'accrescersi dei nugoli di moscerini si sono "alleati" e, proprio nei giorni scorsi, si sono riuniti per ampliare il raggio d'azione, a fronte dell'ulteriore incremento del fenomeno, che durante la scorsa estate ha creato grossi disagi. In più occasioni, infatti, era stato anche deciso di sospendere, seppur momentaneamente, il traffico lungo la Pontebbana. Gli insetti, infatti, avrebbero potuto provocare anche incidenti stradali. I Comuni in questione sono San Vito, considerato capofila nella lotta ai simulidi, Azzano Decimo, Casarsa, Chions, Fiume Veneto, Morsano al Tagliamento e Sesto al Reghena. Ma nel pool sarebbe necessario coinvolgere anche Zoppola e Cordovado, oltre a Pordenone, dove, stando alle segnalazioni ricevute dall'Arpa, gli insetti si stanno facendo vedere in prossimità del Noncello, alle porte della città. «I trattamenti effettuati sino ad ora hanno riguardato una trentina di siti - ha detto Carniel - non sono più sufficienti per tenere a freno la proliferazione degli insetti e pertanto siamo stati incaricati di individuare gli altri punti da assoggettare a trattamento con un prodotto bilogico. Però, come nel caso della zanzara tigre, i simulidi non si debellano, si tengono semplicemente sotto controllo distruggendo le larve». Nell'arco del 2006, ha aggiunto Mara Corazzin dell'Ufficio ambiente del Comune di San Vito, «abbiamo effettuato 270 trattamenti e 340 controlli. Destinando una persona soltanto a questo compito. Inoltre, la spesa per il disinfestante in un anno raggiunge i 60 mila euro. Non poco. Anche perchè sino ad ora sono stati a totale carico delle casse comunali». La Regione ha sì emanato una legge ad hoc (la n. 1 del 2003), ma il primo anno ha finanziato con 75 mila euro solo la Bassa friulana; nel 2004 ha invece destinato 56 mila euro ai pordenonesi e poi non ha erogato più alcunchè per mancanza di soldi. Ma poichè tentar non nuoce, i Comuni hanno nuovamente deciso di fare domanda di contributi.Antonella Santarelli
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