21 febbraio 2007 Manovra finanziaria su IRPEF e ICINel consiglio comunale del 19 febbraio importanti decisioni per la cittadinanza Anche Sesto al Reghena entra nel novero dei comuni che hanno deciso di introdurre l’addizionale comunale sull’irpef dei propri residenti, nell’ambito di una manovra finanziaria di preparazione all’approvazione del bilancio di previsione che ha interessato anche – al ribasso – l’aliquota ICI sulla prima casa: la decisione è stata sancita nel corso di un consiglio comunale che ha discusso numerosi ed importanti altri argomenti, nel campo dei servizi alla persona e della delega di funzioni per i disabili all’azienda sanitaria, dell’associazionismo tra i comuni, dell’urbanistica. Il consiglio ha dunque approvato il regolamento di istituzione dell’addizionale comunale, fissando l’aliquota per il 2007 - che può andare fino all’8 per mille in base alla legge finanziaria nazionale, nel limite del 3 per mille, con un’esenzione per i redditi al di sotto dei 10 mila euro. La scelta è stata motivata dal sindaco Giuseppe Sigalotti, che ha sottolineato “l’assoluta necessità di presidiare con adeguate risorse finanziarie la quantità e la qualità dei servizi che vengono resi ad una comunità in forte e costante espansione, prossima ai 6 mila abitanti”. “Non è una decisione da prendersi a cuor leggero – ha precisato il primo cittadino – ma è una strada obbligata per far fronte alle esigenze di tutte le fasce della comunità, dalle famiglie ai singoli, dai bambini agli anziani alle persone in condizioni di disagio”. “Abbiamo voluto temperare la scelta con un intervento importante sull’aliquota ICI per la prima casa, che passa dal 5 al 4,5 per mille. In questo modo abbiamo salvaguardato un bene primario per tutte le famiglie, non escludendo che, se il gettito dell’addizionale si rivelasse maggiore delle proiezioni, si possa ulteriormente abbassare l’ICI, imposta che considero poco saggia e molto iniqua. I dati reddituali sui quali abbiamo fatto le nostre previsioni non sono molto recenti – in quanto risalgono al 2002 – e se a consuntivo dovessero essere rivisti al rialzo, siamo pronti nel 2008 a valutare un ritocco in diminuzione dell’aliquota, compatibilmente con il trend delle spese”. “Decidere di agire sulla leva fiscale – aggiunge il capogruppo di maggioranza Daniele Gerolin – è sempre difficile, ma siamo chiamati a governare ed assumerci la responsabilità di dare risposte ai cittadini; penso alle associazioni, alle scuole materne pubbliche e private, a nuove opere pubbliche da realizzarsi, come la scuola primaria di Bagnarola: insomma, l’addizionale è strumentale ad un piano di sviluppo per Sesto al Reghena. Sono assolutamente dell’avviso che la situazione finanziaria va monitorata e che, se ci sono maggiori entrate, l’aliquota va ridiscussa”.
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