| Italia 2 - Slovacchia 0: la fotostoria Sesto al Reghena continua a portare bene all'Italia
Dopo Italia - Austria 3-0 (Under 19) e Italia - Serbia Montenegro (Femminile - Nazionali Maggiori) 6- 0, l'Italia passa anche sulla Slovacchia con il più classico dei punteggi. Italia2 Slovacchia0 GOL: pt 23' Albertazzi; st 21' Caturano. ITALIA: Fiorillo 6, Grea 6 (st 1' Faraoni 6), Albertazzi 7 (st 27' Buono 6), Masi 6, Tuia 6.5, Burato 6, Esposito 6.5, Romizi 6 (st 1' Dragoni 6), Caturano 7, Forestieri 7, Paloschi 6. All. Luca Gotti. SLOVACCHIA: Mentel 6, Wolf 5.5, Bucak 6, Kopca 6, Kolcak 6, Mak 6, Krupa 5.5 (st 1' Bohacek 6), Valenta 6 (st 1' Luptak 6), Vlasko 6.5, Rendla 6 (st 30' Nagy sv), Urgela 6. All. Lubomir Moravcik. ARBITRO: Jug 6 (Svn); assistenti Ul (Svn), Jovanovic (Srb). NOTE: ammoniti Valenta, Kopca e Urgela. Spettatori 1300. BAGNAROLA DI SESTO -E sono due. L'Italia, nella seconda giornata delle qualificazioni all'Europeo, supera la Slovacchia per 2-0, confermando quanto di buono aveva messo in mostra contro la Repubblica Ceca nella gara d'esordio. Al Comunale di Bagnarola gli azzurrini hanno conquistato altri 3 preziosi punti nella corsa al primo posto, sotto gli occhi di osservatori giunti da Belgio e Inghilterra. Altro bagno di folla per Forestieri e compagni, incoraggiati da 1300 spettatori entusiasti, tra i quali molti giovani e giovanissimi. Ora, nonostante i 6 punti, gli Under 17 italiani dovranno però vincere contro l'Ucraina nella sfida di giovedì a Maniago, visto che la differenza reti premia i ragazzi dell'Est. L'Italia nella prima frazione gioca a favore di vento, le cui folate spesso finiscono per condizionare la traiettoria del pallone. La prima occasione è azzurra. Al 4' ottima opportunità per Paloschi, pescato in area da un lancio di Albertazzi, ma l'attaccante non riesce a inquadrare la porta. Protagonista ancora Albertazzi al 12', che tenta il lancio per Caturano. Complice il vento, ne esce un tiro beffardo che va a stamparsi sulla traversa. L'Italia, sostenuta a gran voce dal pubblico, continua a spingere. Esposito va via a destra e crossa per Caturano che gira al volo, mandando il pallone di poco lato. Al 23' l'offensiva azzurra viene premiata. Forestieri batte un corner che Albertazzi trasforma di testa nella rete del vantaggio, facendo gioire i tifosi. Al 29' ci prova Paloschi, dopo uno spunto interessante a sinistra, ma la conclusione non impensierisce Mentel. Il primo tiro in porta slovacco arriva al 34': Rendla calcia da fuori area, Fiorillo para senza problemi. Nella ripresa Gotti manda in campo Dragoni e Faraoni. È proprio il primo a rendersi pericoloso a 12' su imbeccata di Esposito. Mentel, però, fa buona guardia. Al 15' Forestieri, spumeggiante per tutta la ripresa, accende la luce:assist perfetto per Caturano che esplode un destro potente, a lato di un soffio. Non sbaglia invece l'attaccante al 21'. Riceve palla da Forestieri appena fuori area e calcia di prima intenzione, infilando Mentel sotto l'incrocio. Rete spettacolare, da incorniciare, giustamente festeggiata da Caturano e compagni sotto la tribuna festante. E adesso sotto con i "cuginetti" ucraini di Sheva. Daniele Micheluz GLI SPOGLIATOI Il ct Gotti: «Pronti all'impresa» Tuia ringrazia il pubblico Bagnarola di Sesto (da.mi.) L'Italia ha fatto il pieno di punti, per ora. Eppure l'ultima gara, quella che vedrà gli azzurrini impegnati giovedì contro l'Ucraina dovrà essere vinta. La differenza reti parla chiaro: Italia +3, Ucraina +5. Inutile dunque, ai fini della qualificazione, il pareggio. La parola d'ordine sarà vincere. Ecco perché Luca Gotti, tecnico azzurro, preferisce già concentrarsi sulla prossima sfida, piuttosto che entusiasmarsi per la vittoria sulla Slovacchia. «Per noi era importante battere la Slovacchia, in modo da tagliarla fuori dai giochi e ci siamo riusciti - sostiene ilct a fine gara -. Dovevamo imporci con più gol di scarto, ma non abbiamo fatto calcoli particolari. Con l'Ucraina, che giovedì avrà a disposizione due risultati su tre, bisognerà vincere. Siamo noi gli artefici della nostra sorte». Gotti si sofferma anche sulla prestazione della squadra: «Mi sono piaciuti tutti i reparti, non solo quello davanti, dove abbiamo molta qualità. Paloschi ed Esposito hanno fatto un grande lavoro e si stanno integrando gara dopo gara. Davanti ci sono 4 o 5 ragazzi di qualità, non siamo Forestieri - dipendenti». Poi il discorso scivola inevitabilmente ancora sui prossimi rivali. «L'Ucraina non perde da un anno - sottolinea il mister azzurro -. Li ho visti varie volte giocare e hanno molta qualità. Sono forti sui calci piazzati e di testa». Nella prima gara a difendere i pali c'era Viotti, nella seconda Fiorillo. Gotti non scioglie il dubbio per la sfida decisiva, limitandosi a dire «valuterò». Già sicuro del posto è capitan Alessandro Tuia, difensore centrale della Lazio ed erede designato, a sentire il patron Lotito, di un altro Alessandro biancoceleste, Nesta. «Le parole del presidente fanno piacere», dice il veterano dell'Under 17 (oltre 20 presenze), che giovedì dovrà vedersela con gli scatti degli attaccanti ucraini. Su tutti i velocissimi Korkishko e Shevchuk. «Dovremo essere bravi a non commettere falli in posizioni pericolose - segnala -, perché loro sono abili sulle punizioni. Sarà comunque una sfida equilibrata, tra due nazionali alla pari». A dare la carica ulteriore ai ragazzi in campo, come nei primi due match, ci penserà il pubblico. «Abbiamo avvertito il calore dei tifosi pordenonesi che hanno contribuito alle nostre vittorie con il loro entusiasmo», assicura il capitano degli azzurrini. Proprio il sostegno dei tanti appassionati sarà determinate al "Toni Bertoli" di Maniago, quando giovedì in palio ci saranno il primo posto del girone e il conseguente accesso alla fase finale, in programma a maggio in Belgio








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