| Servizi sociali, verso la nuova convenzione Gli otto comuni dell'Ambito stanno per stipulare la convenzione che disciplina i servizi associati nel campo del sociale - Dal Gazzettino
Adottato dall'Assemblea dei sindaci di ambito distrettuale il sistema integrato di interventi e servizi per la promozione e la tutela dei diritti di cittadinanza sociale. Ieri pomeriggio si è tenuta una riunione-fiume dei sindaci o loro rappresentanti dei Comuni che aderiscono all'Ambito sanvitese (ne fanno parte San Vito al Tagliamento con la funzione di capofila, Arzene, Casarsa della Delizia, Cordovado, Morsano al Tagliamento, San Martino al Tagliamento, Sesto al Reghena e Valvasone). Sul tappeto, la discussione della nuova convezione dell'Ambito (il bacino d'utenza è di poco inferiore ai 40mila abitanti) che dovrà essere adottata prossimamente da tutti i Consigli comunali degli enti locali aderenti. Si tratta di un passaggio obbligatorio che si rifà a quanto disposto dalla legge regionale 6 del 2006, che ridefinisce le strutture e le competenze dei servizi previsti nei Piani di zona. Si tratta di un disegno organico che punta a rafforzare il ruolo dei Comuni in forma associata dove la stessa struttura subisce dei cambiamenti con l'introduzione di una pianta organica unica e una gestione integrata dei vari servizi terzi. Le novità riguardano i servizi sociali comprensivi di quelli socioassistenziali, socioeducativi e sociosanitari che saranno rafforzati attraverso un sistema integrato che passerà per unica struttura. È uno strumento che darà maggiori opportunità operative per la gestione dei Piani di zona. Per il cittadino questo significa maggiori servizi, più qualificati, e un'omogeneità della loro erogazione in tutto il territorio d'Ambito. Ai Comuni spetterà la titolarità della funzione di programmazione locale del sistema integrato, così come delle funzioni amministrative che riguardano la realizzazione del sistema locale di interventi e servizi sociali e le altre funzioni e compiti già attribuiti dalla normativa. Il Piano di zona rimarrà lo strumento fondamentale per la definizione del sistema integrato degli interventi e servizi sociali del territorio di competenza dei Comuni associati negli ambiti distrettuali. La legge regionale 6, che detta le linee guida dei servizi integrati, prevede, oltre all'istituzione di un Fondo per l'autonomia possibile e per l'assistenza a lungo termine, anche l'adozione da parte dei soggetti pubblici e privati erogatori di servizi sociali, della Carta dei diritti e dei servizi sociali. Lo scopo è quello di tutelare i diritti di cittadinanza sociale e di garantire la trasparenza, consentendo ai cittadini di fare scelte appropriate. Emanuele Minca
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