| Friuli Venezia Giulia Jazz 2007 29 e 30 giugno 2007 - Complesso Abbaziale di Santa Maria di Sesto
venerdì 29 giugno 2007 ore 21.00
Real Flexible Orchestra diretta da Roberto Rossetti BF Jazz Band sabato 30 giugno 2007 ore 21.00 Trio Armando Battiston, Angelo Olivieri, Andrea Zuliani Abbey Town Jazz Orchestra INGRESSO LIBERO Direzione Artistica: Armando Battiston Consulenza e assistenza audiofonica - Stefano Maniago Assistenza alla direzione artistica - Andrea Ziliani Info : 0434 699701
REAL FLEXIBILE ORCHESTRA La Real Flexibile Orchestra è già protagonista di numerosi concerti e serate. Nata nel 2005 come corso di musica d’insieme moderna dell’istituto musicale “Vincenzo Ruffo” di Sacile (Pn), propone un repertorio di stampo jazzistico,con contaminazioni nel blues e nel rock, prediligendo brani con voce solista. I numerosi consensi ricevuti le hanno consentito di esibirsi in importanti manifestazioni in regione e nel veneto. I componimenti di questa orchestra sono musicisti dediti da anni ad un serio studio del loro strumento sia nel versante jazz che classico. La Real Flexibile Orchestra è diretta dal clarinettista Roberto Rossetti. BF JAZZ BAND È il nuovo gruppo del trombettista Gino Comisso leader e fondatore della “Studio Jazz Big Band” e della “B.F.Dixieland band”; due formazioni con le quali in quest’ultimi anni il musicista ha suonato in diversi importanti manifestazioni jazz eseguendo arrangiamenti del repertorio del big bands americane. Da citare la partecipazione al festival del jazz di Varazdin. In regione ha tenuto numerosi concerti e ha partecipato a Friuli Venezia Giulia Jazz 2003 e alla grande rassegna Udine Jazz 2005. TRIO ARMANDO BATTISTON, ANGELO OLIVIERI. ANDREA ZULIANI Armando Battiston notoriamente pianista jazz e compositore, nel 2000 si è avvicinato alla fisarmonica con un’ottica marcatamente jazzistica. Diplomato in strumentazione per banda al conservatorio statale “Jacopo Tomadini” di Udine. Ha studiato composizione con il maestro Daniele Zenettovich. Ha svolto attività didattico musicali come docente in scuole pubbliche con le quali attualmente collabora. In oltre trent’anni di attività, ha eseguito registrazioni, dato concerti e partecipato a festival in Italia e in Europa. Partecipa da sempre a trasmissioni radiofoniche e televisive. Collabora con esponenti d’altre arti, quali lo scultore Balena, lo scrittore Mauro Covacich, ecc. Tra gli attuali progetti vi è “The Contact”(in duo con il batterista e percussionista Andrei Cyrille), di cui uscirà a breve il nuovo album. Angelo Olivieri, comincia a suonare la tromba all’età di 10 anni nella banda musicale del paese. A 18 anni si trasferisce a Roma, per studi, dove si avvicina al mondo del Jazz e dell’improvvisazione con musicisti del calibro di Paolo Fresu, Heddie Henderson, Enrico Rava, Mirosval Vitaus. I suoi progetti:1998 Duo Nadir, nel 2000 Tanaquin con Claudio Raggio e Piero Bronzi, nel 2003 nasce Oidè Ensamble. Ha in corso una collaborazione con il contrabbassista William Parker ed il batterista Hamid Drake insieme al pianista Armando Battiston e al sassofonista Pasquale Innarella. Andrea Zuliani, musicista emerge nell’aria jazz pordenonese, studio batteria presso l’ accademia della musica moderna di Milano con il docente Giorgio Zanier e approfondisce gli studi sull’interpretazione musicale con Armando Battiston. Collabora con diversi gruppi locali, con la “BF Jazz Band” del trombettista Gino Comisso e lavora inoltre con Armando Battiston ABBEY TOWN JAZZ ORCHESTRA L’Abbey Town Jazz Orchestra nasce nel 1998 per volontà di un gruppo di 20 giovani musicisti accomunati da una spiccata passione per il jazz. Numerose collaborazioni sono nate con noti strumenti tra cui quelle con Saverio Tasca, Ettore Martin, Robert Bonisolo, Sandro Giobellini, Armando Battiston ed altri. Partecipa nell’arco della sua attività alle principali rassegne jazzistiche del triveneto quali: “Friuli Venezia Giulia Jazz” a Sesto al Reghena, “Lignano Jazz”, “Veneto Jazz” etc.. Sono stati ospiti dell’Abbey Town Jazz Orchestra Tom Walsh (sax) Brent Wallarab e Dominic Spera. In occasione del trentennale della morte di Duke Ellington (1974/2004) organizza una serie di eventi musicali coinvolgendo artisti del calibro di Francesco Bearzatti, Mauro Negri, ecc.. È diretta dal trombettista Kyle Gregory. ARMANDO BATTISTON CURRICULUM VITAE Diplomato in strumentazione per banda al conservatorio statale Jacopo Tomadini di Udine, ha studiato composizione con il maestro Daniele Zanettovich. In oltre trent’anni di attività, ha eseguito registrazioni, dato concerti e partecipato a festival in Italia e in Europa collaborando con vari musicisti di fama mondiale. Partecipa a trasmissioni televisive e radiofoniche della RAI regionali e nazionale e di emittenti private, tra cui: nel 2000 dagli studi RAI di Roma, a tre cicli (venti puntate) della trasmissione pomeridiana di Radio Rai Tre “Farenhheit” e dagli studi RAI di Milano alla trasmissione serale “Radio Tre Suite” dove ha presentato “Fermental Jazz In Friuli”. Cura conferenze e seminari sulla storia della musica classica comparata con la storia della musica jazz, tenendo corsi di aggiornamento sulla didattica musicale. Compone ed esegue musiche originali per eventi artistici, culturali e teatrali. Esempi sono le performance in collaborazione con lo scultore Vincenzo Balena, con l’astrofisico Steno Ferlunga, con gli scrittori Stanislao Nievo e Mauro Covacich e con l’attrice Sabrina Tutone; Schermo Sonoro per Cinemazero dove ha commentato la proiezione di film muti, la Mostra archeologica 7000 anni fa il primo pane alla chiesa si S. Francesco di Udine e gli spettacoli teatrali Il Piccolo Principe di Antoine De Saint- Exupery e Fulgor j muerte de Joaquin Murieta di Pablo Neruda. Nel 2002 ha composto, registrato e condotto la regia dell’ evento musico-teatrale Specchi Sonori su liriche del poeta friulano Amedeo Giacomini, proseguendone assiduamente la collaborazione fino alla recente scomparsa. Suoi lavori discografici: Revelations in solitudine, Punti Cardinali, Gospels, Ninfe, Foolish Heart e il libro-cd Tanche giaiutis, in collaborazione con Amedeo Giacobini (“Progetto Colonos Poesie e Musiche” con musiche originali di sua composizione, 2003). Ha composto le musiche per i parchi letterali della Fondazione Nievo. Critico di musica jazz per il quotidiano “Il Gazzettino” e il settimanale “Il Friuli” dal 1996 al 2002. È Direttore artistico delle seguenti rassegne:”Lignano Jazz” (dal 1995 al 2001), dal 2000 di “Jazz Esponenziale” (Progetto integrato Cultura del Medio Friuli) e, dal 1997 a tutt’oggi, dell’evento musicale “Friuli Venezia Giulia Jazz” a Sesto al Reghena (Pn), per il quale è prevista nell’edizione 2006 la performance Contact, in cui Battiston si esibirà col batterista statunitense Andrei Cyrille. Tiene performance musicali anche in spazi espositivi e mussali, quali Mosaico a New York City presso la Galleria di Arte Moderna di Udine e, recentemente, al Civico Museo Rivoltella di Trieste nella rassegna Rivoltella Jazz 2006 col concerto Quadrante. Nek 2005 compone le musiche originali per lo spettacolo teatrale Barber’s shop di Alberto Severi per la regia di Alessio Pizzech, co-produzione Armonia Festival-Costa degli Etruschi e La Città del Teatro-Sipario Toscana. Tra i nuovi progetti-produzione figurano: Divàn del Tamarit, dalla omonima raccolta postuma di poesia di F.G. Lorca, di cui compone le musiche per i testi in lingua originale interpretati da Sabrina Tutone, e il concerto Weil/Battiston, dove trovano compendio le melodie del grande compositore tedesco col jazz, la libera improvvisazione e gli arrangiamenti di Armando Battiston, un quartetto con Flavio Zanon (contrabbasso), Giorgio Zanier (batteria) e il mezzo soprano Monica Saronni. Dice di lui critico di jazz Gian Mario Maletto: “sembra abitare la più lontana galassia del jazz italiano, Armando Battiston, tanto singolare, esclusivo è il suo angolo di impatto con la materia musicale, tanto vigorosa è ogni sua scelta, ma soprattutto tanto ardito è il suo percorso. Il pianista di Pordenone sembra addirittura cercare una nuova dimensione per il jazz spostando una improvvisazione su territori più vasti, legati in particolare alla musica contemporanea dotta”. (“Mucica Jazz”, marzo 1996). Armando Battiston, musicista outsider del panorama italiano, ha un solo vizio: la vita; una sola virtù: la solitudine e la musica è il collante di questi due aspetti dell’esistere.
SESTO AL REGHENA La soddisfazione del sindaco Dal Gazzettino
(a.c.) A volte non serve chiamare il grande artista, il celebre nome del panorama musicale per conquistare il pubblico. Anche se alla vigilia dell'11. edizione del Friuli Jazz, visto il risultato scadente riscontrato lo scorso anno, non erano in molti a pensarla così. Anzi, proprio in un Consiglio comunale un'ala della minoranza aveva proposto, per evitare ulteriori sprechi economici, di organizzare in pullman di appassionati del genere jazzistico e sbarcare in Umbria, dove la rassegna live «è molto sentita». Il sindaco Giuseppe Sigalotti in quel frangente aveva tacciato duramente quella proposta e aveva replicato: «Sono piuttosto quelli dell'Umbria che si devono muovere per venire a Sesto , non certamente noi». A distanza di un anno ci sono stati grandi cambiamenti: il Friuli Jazz, svoltosi in due serate, «è riuscito oltre ogni aspettativa». Il pubblico, infatti, «è accorso numeroso, nonostante il maltempo che ha rovinato la prima serata. «C'è stata una risposta quindi molto positiva da parte degli spettatori - ha affermato la presidente della Pro Sesto , Clara Bortolussi Baita - che hanno saputo apprezzare le particolari atmosfere ed emozioni che questo genere musicale offre». Nella prima serata si sono esibiti la Real Flexible Orchestra e la Bf Jazz Band, mentre la seconda ha avuto come protagonisti il trio Armando Battiston, Angelo Olivieri e Andrea Zuliani (rispettivamente al piano, alla tromba e alla batteria) e l'Abbey Town Jazz Orchestra diretta da Kyle Gregory. Il tutto si è svolto sotto la direzione artistica di Armando Battiston. Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore alla Cultura, Diego Peressutti: «Non so ancora quale sarà il futuro del Friuli Jazz ma è chiaro che, anche per il prossimo anno, ci faremo avanti affinché sia ancora la cittadina sestense a lanciarlo».
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