Arlecchino errante

In calendario 31 spettacoli e un masterclass con artisti di tutto il mondo.

Sarà "Utopia" il tema e il filo conduttore di "Arlecchino Errante 2007", presentato ieri nella sede del Consiglio comunale dei ragazzi di Pordenone. Una scelta non casuale quella della sede: infatti, alcuni degli spettacoli del festival - che dal 30 agosto si protrarrà fino al 16 settembre, toccando, oltre al capoluogo, diversi altri centri della provincia: Polcenigo, Valvasone, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento - sono dedicati proprio ai più giovani. E comunque l'attività della Scuola sperimentale dell'attore è strettamente collegata alle giovani generazioni, cui spetta l'"obbligo" dell'utopia, del sogno.

Perché utopia, allora? dice Ferruccio Merisi, gran "patron" con Claudia Contin della Scuola e del festival, giunto a quota 11: «la vocazione dell'Arlecchino Errante è di presentare esperienze teatrali inconsuete ma vitali e farle giungere al pubblico: quest'anno toccherà al teatro "Butoh" giapponese». Un altro aspetto riguarda gli anniversari che ricorrono in questo 2007: quello dell'uccisione di Sacco e Vanzetti (80 anni) e quello della morte (1967) di don Lorenzo Milani, che saranno ricordati da spettacoli; vi è poi quello - più lontano, 1557 - della nascita del primo attore-Arlecchino in assoluto, Tristano Martinelli, che Claudia Contin considera «il maestro ideale, perché il mio, come il suo, è un Arlecchino senza tempo e senza luogo, la cui arte è tramandata dalla memoria collettiva».

Gli spettacoli scelti rappresenteranno perciò un po' tutti questi aspetti. "Sacco e Vanzetti: canzoni d'amore e libertà", è appunto uno degli eventi (31 in tutto) principali del festival: un suggestivo film-concerto in cui le note del duo Foce Carmosina accompagneranno le immagini del famoso film di Giuliano Montaldo. Una prima assoluta sarà invece quella del gruppo rivelazione napoletano "Taverna Est" con "Santa Lucia della Buona Speranza", costruito a partire da un'esperienza di volontariato in Bosnia. Due le prime nazionali: quella del gruppo equadoregno Simurgh ("Cantores") e la nuova versione dello spettacolo di Butoh, "Before the dawn" di Yumiko Yoshioka, maestro ospite dell'Arlecchino e rappresentante dell'arte teatrale "estrema" (il Butoh), nata in Giappone come reazione all'orrore di Hiroshima e sviluppata come una sorta di celebrazione poetica astratta dei valori del corpo e della vita. Tra gli altri spettacoli "foresti", ci sarà quello di nuova poesia circense del francese Cirque Allant Vers e quello acrobatico di piazza del gruppo keniota Super Mambo.

Novità per gli spazi del festival: sarà montato un tendone da circo di 200 posti nel giardino di viale Gorizia, che ospiterà la parte del programma dedicata alle famiglie. L'ecologia e i suoi orizzonti sociali e culturali saranno la traccia dei simposi che verranno organizzati: uno sulle utopie delle pratiche teatrali dedicato ai giovani attori; l'altro sulle piccole utopie della vita quotidiana alla portata di tutti: il consumo critico, la decrescita felice, la finanza etica, il turismo sostenibile. Il tutto, come da tradizione, "arricchito" da un masterclass per attori provenienti da ogni parte del mondo, che sarà curato da Claudia Contin.

Presenti alla conferenza stampa anche le istituzioni a supportare il lavoro della Scuola sperimentale dell'attore: Comune (il sindaco Sergio Bolzonello), Provincia (il presidente Elio De Anna) e Regione (il consigliere Piero Colussi) tutti concordi nel ritenere l'Arlecchino Errante simbolo della crescita culturale di Pordenone, che meriterebbe - con una maggiore sinergia tra vari soggetti - un significativo momento teatrale di produzione.

Nico Nanni