14 novembre 2007
L'Abbazia, i Longobardi, il Silenzio

Le origini longobarde del cenobio sestense
Centro Culturale Burovich
Domenica 9 dicembre, sabato 15 dicembre 2007

Programma della Manifestazione

Domenica 9 dicembre 2007, ore 11.30
Inaugurazione del Centro Culturale Burovich



Discorsi delle Autorità
Taglio del nastro e benedizione del Complesso
Concerto della Società Filarmonica di Sesto al Reghena
Brindisi con la cittadinanza

Sabato 15 dicembre 2007, ore 9.30

La valorizzazione di Sesto al Reghena e degli altri centri longobardi minori del Friuli Venezia Giulia nell'ambito della candidatura di Cividale del Friuli a bene patrimonio dell'umanità dell'UNESCO

Incontro - dibattito con:

Attilio Vuga, Sindaco di Cividale del Friuli
Luca Villa, I monasteri luoghi di arte e di potere: Santa Maria in Valle a Cividale del Friuli e Santa Maria a Sesto al Reghena
Andrea Tilatti, I Longobardi, i Monasteri, i Patriarchi
Paolo Goi: Sesto e i Longobardi: suggestioni e prospettive di ricerca

sabato 15 dicembre 2007, ore 17.30
Lionello Fioretti, Il Cuore Colorato
a cura del Circolo Culturale Menocchio, Montereale Valcellina
Presentazione di Mario Turello
Partecipa Giacomo Vit

Lettura ed interpretazione di poesie di Lionello Natale Fioretti
a cura del Gruppo TITATIRACHE

La fotostoria del 9 dicembre

 

 

Dal Gazzettino

Il centro culturale si inaugura domenica 
Sipario sul Burovich
 
 
Sesto al Reghena
(M.S.) C'è grande attesa per l'inaugurazione del centro culturale Burovich. Si tratta di un'area "strategica" prossima alla cittadella abbaziale che permetterà un'ulteriore valorizzazione del centro-storico, dando nuovo impulso allo sviluppo turistico-culturale. La cerimonia del taglio del nastro si terrà domenica alle 11.30. Dopo i discorsi delle autorità e la benedizione, sarà il momento del concerto della Società Filarmonica di Sesto e del brindisi benaugurate con la popolazione. «Grazie al centro culturale Burovich - spiega Diego Peressutti, vicesindaco e assessore alla Cultura - contribuiremo a valorizzare Sesto . Da anni il comune si è impegnato nel recupero urbano e ambientale del territorio, con significativi interventi non solo nel centro storico, ma anche nelle frazioni. Ora, grazie a questa importante ristrutturazione potremo dare nuovo slancio alle attività culturali, sviluppando sempre più la vocazione turistica del paese». La ristrutturazione dell'antico complesso ha avuto un iter difficoltoso: già dagli anni '70 infatti si ragionava sul recupero. Ci sono voluti quindi anni perchè l'amministrazione riuscisse a realizzare l'ambizioso progetto. La ristrutturazione, costata circa 6 milioni di euro, porterà il comune ad avere nuovi spazi per le esposizioni e le iniziative artistiche, storiche e documentarie, uffici comunali e locali di archivio. Al posto delle cantine, è stato costruito un auditorium con 240 posti. In un'ala del complesso è stata allestita anche una struttura ricettiva per comitive, visitatori e ospiti illustri. Sono state realizzate anche un paio di camere e un refettorio con cucina, utilizzabili anche come ostello.