11 gennaio 2008
Campanile di Ramuscello: la prima pietra

Giornata storica per la comunità parrocchiale e civica di Ramuscello

È stata posata la prima pietra del campanile di Ramuscello. Era l'aprile del 2005 quando un nutrito gruppo di donne iscritte all'Aifa di Ramuscello si presentarono dinanzi al parroco, don Rosario Gozzo, per manifestare la necessità che anche la frazione sestense, a fianco della chiesa di Santa Maria della Salute, disponesse di una torre campanaria.

Da subito si costituì un comitato, disponibile a dar seguito all'idea ricercando adesioni all'interno della comunità. Visto l'entusiasmo creato, il passo successivo fu quello di coinvolgere (nel progetto, nei finanziamenti e nella realizzazione dell'opera) le autorità religiose e civili. La stesura del disegno venne affidata all'ingegnere Arturo Busetto di Pordenone. Qualche mese fa si è così arrivati all'appalto, vinto da un'impresa edile ramuscellese. All'inaugurazione del cantiere, che verrà avviato in maniera definitiva a inizio gennaio, erano presenti tutti coloro che hanno seguito da vicino l'evolversi della complessa vicenda: il vicario generale della diocesi di Pordenone e Concordia, monsignor Basilio Danelon, il parroco Gozzo, padre Renato Ellero, don Pietro Rossit, il parroco della comunità di Bagnarola, don Gianni Sedrani, e don Antonio Prosdocimo. Tra le autorità civili, invece, in prima linea c'era la giunta comunale capeggiata dal sindaco Giuseppe Sigalotti, il consigliere regionale Daniele Gerolin (che ha attivato la macchina burocratica) e i vari rappresentanti della associazioni locali Aifa, Ana e Avis. A nome del comitato pro campanile è intervenuto Elio Zanco, che ha voluto ripercorrere le tappe più significative dell'iniziativa. Don Rosario Gozzo si è augurato che «l'impresa che si è aggiudicata l'appalto, vista la stretta vicinanza con il territorio, svolga i lavori a regola d'arte, il progettista abbia ingegnato un monumento solido e bello e, non in ultimo, che i ramuscellesi ascoltino numerosi il suono delle campane una volta che i lavori saranno terminati».

Dopo la solenne cerimonia, sono seguite le firme da parte di tutte le autorità presenti sulla pergamena commemorativa, che è stata sigillata e poi riposta nella cavità della prima pietra. La filarmonica di Bagnarola, attraverso note allegre e solenni, ha concluso una giornata memorabile per l'intera comunità.

Alberto Comisso