Bpt, slitta la quotazione

Il bilancio della società leader nel comparto della domotica L’ingresso in borsa avverrà nei primi mesi del nuovo anno

Si allungano i tempi per la quotazione in Borsa della Bpt, l'azienda leader nel mercato italiano della termoregolazione e nella progettazione, nonché produzione e commercializzazione di sistemi demotici. Lo "sbarco" a piazza affari, però, è rinviato soltanto di qualche mese: parola di Sandro Marcorin, amministratore delegato della società, che vanta uno stabilimento a Cinto Caomaggiore, in provincia di Venezia, e due a Sesto al Reghena (di cui uno è sede dei servizi logistici). «Siamo di fronte a una domanda sostenuta, che sta arricchendo di ordini la società e si preve un processo dicrescita anche per il prossimo anno. Vogliamo ha spiegato l'ad - essere correttamente valorizzati dal mercato e per questo abbiamo deciso di posticipare, anche a causa delle turbolenze finanziarie mondiali, la quotazione in Borsa ai primi mesi del 2008». Ovvero prima che scadano gli accordi di partnerschip con le banche Acros, Imi, Ernst & Joung e la Societè Generale (advisor finanziario). Rischio che Marcorin vuole evitare ad ogni costo ed è per questo che il debutto nel mercato azionario «avverrà sicuramente» entro i primi mesi del nuovo anno. Intanto il giovane imprenditore di 34 anni, che ha rilevato l'azienda dal nonno Lisio Plozner, si compiace dei risultati ottenuti nei primi nove mesi del 2007, che definisce «frutto di una rinnovata domanda di prodotti che contribuiscono al miglioramento della sicurezza nella propria abitazione». Inoltre nei progetti di Marcorin, oltre alla conquista di nuove importanti fette di mercato negli Emirati Arabi in India e in Turchia, c'è anche quello di realizzare, nella nuova zona industriale Banduzzo, una nuova palazzina, secondo le prime ipotesi, entro la fine del 2008.

Per quanto riguarda i ricavi totali consolidati in questi mesi (sino al 30 settembre 2007), questi ammontano a 38 milioni 667 euro, rispetto ai 35 milioni 854 mila nell'identico periodo dell'anno precedente: dati che evidenziano dunque un incremento corrispondente al 7,8 per cento. «Tale andamento - commenta Marcorin - è stato però negativamente influenzato dal trend del Rand sudafricano rispetto all'euro. Considerando il tasso di cambio medio Euro/Rand dei primi nove mesi dell'esercizio 2006, la crescita dei ricavi totali sarebbe stata pari al 9,5 per cento anziché al 7».

Per quanto riguarda invece l'andamento dei ricavi per settori di attività, l'area Home automation è cresciuta del 6,2 per cento; l'area Home comfort, è cresciuta del 14,1 per cento, mentre quella della Home Security ha avuto un incremento del 9,2.

Alberto Comisso