29 gennaio 2008
Dal Veneto: novità per il Parco del Lemene - Reghena

Approvato il protocollo d'intesa per la costituzione del Parco del Lemene - Reghena. Dal Sito del Consiglio Provinciale di Venezia.

Passo decisivo per il futuro del Parco dei fiumi Reghena, Lemene e Laghi di Cinto: il Consiglio Provinciale ha approvato il protocollo d’intesa già sottoscritto dai Comuni di Portogruaro e di Cinto Caomaggiore per individuare la forma di gestione consortile che quest’area naturalisticamente così significativa dovrà avere nel quadro di un equilibrato sviluppo di tutte le componenti economiche e sociali.

Il voto del Consiglio da ampio mandato all’Assessore alle Politiche Ambientali di concordare quella che sarà la forma gestionale che il Consorzio dovrà assumere per garantire la massima partecipazione dei cittadini.

Un successivo voto consiliare sancirà definitivamente la concreta nascita del Parco.

“Il percorso che abbiamo perseguito – sottolinea l’Assessore Ezio Da Villa – è stato quello che garantiva il massimo consenso della popolazione.
L’area del Reghena e del Lemene è indubbiamente molto qualificata sotto il profilo ambientale e merita certamente una tutela che ne conservi le peculiari caratteristiche umide.
Ma c’era molto forte tra i residenti la preoccupazione che l’istituzione del Parco potesse rappresentare un freno insormontabile allo sviluppo economico.
Per questo abbiamo avviato un processo di Agenda 21, otto mesi di consultazioni e valutazioni partecipate che hanno definito le caratteristiche che l’intervento di conservazione ambientale deve avere e le opportunità per uno sviluppo partecipato e compatibile.
Direi che è stata la più ampia tra le sperimentazioni che abbiamo condotto con questo meccanismo, una strada che abbiamo aperto e che oggi sta già riproducendosi in altre situazioni, primo fra tutti il Vallone Moranzani a Malcontenta”.

Ad essere stati coinvolti nel processo di Agenda 21 sono stati non solo i due comuni direttamente interessati, ma anche quelli limitrofi.
Il documento conclusivo indica oggi nel dettaglio quanto si provvederà a fare in termini di interventi di forestazione, di valorizzazione degli itinerari naturalistici, di sviluppo sostenibile, di energie rinnovabili e di restauro degli edifici presenti.
Il tutto sulla base delle priorità che sono state indicate nel confronto partecipato tra la popolazione.

“Il passo decisivo – conclude l’Assessore Da Villa - è ora quello di costituire un organismo gestionale che sia snello e nel quale ogni partecipante conti davvero per il contributo economico che offre e per l’impegno costruttivo che garantisce”.