| Sexto unplugged 2008: ecco i nomi Un'altra estate all'insegna della musica di qualità, in versione acustica.
SEXTO UNPLUGGED 2008 Giovedì 12 giugno > JONATHAN DAVIS Sabato 12 Luglio > LUDOVICO EINAUDI & sestetto d’archi Sabato 19 Luglio > BLONDE REDHEAD Sabato 26 Luglio > MARLENE KUNTZ “s-low” Sabato 2 Agosto > DAVIDE VAN DE SFROOS ABBAZIA SANTA MARIA > SESTO AL REGHENA Giovedì 12 giugno 2008 ore 21.00 JONATHAN DAVIS Ingresso: euro 30 + diritti di prevendita Cantante e produttore discografico statunitense, famoso per essere il vocalist dei Korn, salirà sul palco di Sexto unplugged per presentare il suo primo album da solista, “Alone I Play”, uscito lo scorso novembre. La set list sarà incentrata sui grandi successi dei Korn riarrangiati in maniera inedita oltre che sui nuovi brani. Un concerto dall’esperienza unica, brani mai suonati dal vivo, rarità dei korn, canzoni dalla colonna sonora di “Queen of the Damned”, oltre a cover delle canzoni preferite da Jonathan. Line up Jonathan Davis: Voce, Djembe Shenkar: Violino doppio, cori Miles Mosley: Contrabbasso Shane Gibson: Chitarra, cori Zac Baird: Piano, Tastiere, cori Michael Jochum: Batteria, Percussioni. Il resoconto del Gazzettino Sarà la voce dei Korn, Jonathan Davis, ad aprire domani sera, alle 21, in piazza Castello, l'Estate musical e Sexto Unplugged" di Sesto al Reghena , una rassegna che diventa un evento ricercato tra modernità, intimità e contaminazione. Il vocalist dei Korn, che è anche produttore discografico, presenterà dal vivo, in una formula inusuale, il suo primo album da solista, "Alone I Play", ma anche le canzoni della leggendaria band nu-metal in una versione unica elettro-acustica. Si tratta di un concerto sorprendente per Sexto Unplugged, con un "live" particolare con molte rarità, tra le qual ii brani tratti dalla colonna sonora del film horror "Queen of the Damned". Decisamente eccentrico, a 18 anni Jonathan Davis comincia a lavorare al l'interno del Coroners Department di Kern County, come assistente di un medico legale. In seguito si diploma alla Scuola di Scienze Mortuarie di San Francisco, fatto questo citato nel video dalla canzone "Adidas". Il soprannome "Hiv" gli fu attribuito alle scuole superiori, in quanto era ritenuto un tipo stravagante nel vestirsi e nell'imitare i suoi idoli, come i Duran Duran. Il primo ruolo sul palco lo ha con il gruppo dei Sex Art, come vocalist. Più avanti è notato da Munky e Head, che lo fanno entrare all'interno del gruppo Lapd in seguito a un provino. Poi i Lapd cambiano nome in Creep, quindi in Korn. Il tipico logo dei Korn è stato scritto da Jonathan con la mano sinistra e con l'aiuto di un pastello a cera. Molte canzoni da lui scritte, fanno riferimento ai vari abusi e maltrattamenti che ha subito nell'infanzia. Anche da questa esperienza emotiva nasce un forte carattere espressivo che si manifesta nei Korn e in questo suo primo progetto live come solista, "Alone i play". Jonathan Davis. voce e djembe, saràaccompagnato sul palco da Shenkar violino doppio e cori, Miles Mosley contrabbasso, Shane Gibson chitarra e cori, Zac Baird piano, tastiere e cori, Michael Jochum batteria e percussioni. Il concerto sarà aperto dal gruppo dei Main. Le finestre illuminate dell'Abbazia lasciano intravvedere la siluette di Jonathan Davis che di lì a qualche minuto imboccherà la storica scalinata esterna per accomodarsi sulla poltrona-trono dai fregi gotici al centro del palco. Eccessiva. Metafora riuscita di una rockstar carismatica e sofferente. Una sorta di simbolo di dominio che intrappola. Qui resterà per tutti i sessanta minuti del rito sonoro, agitando chioma e microfono, ripiegato su se stesso. La dimensione solista e unplugged assume in questo contesto un carattere del tutto particolare. Violini, cori in falsetto, contrabbasso, tastiere ed elettronica sostituiscono le forsennate chitarre metal assieme alle raffinatezze di Shane Gibson sulle corde di una Jackson dosata con estrema parsimonia. La batteria di Michael Jochum guida in primo piano l'ensemble che danza all'unisono. Niente fari accecanti, ma luci misurate che dal basso conferiscono alla scena un ulteriore elemento di suggestione. Jonathan Davis ha l'aria compiaciuta per la sua creatura. Così uguale e così diversa. È Korn o non è Korn? Amletico dubbio. Di tanto in tanto accavalla le gambe, ascoltandola suonare assieme ai non troppo numerosi fan venuti in piazza Castello. Come farebbe un qualsiasi spettatore, se non fosse per la corpulenta bodyguard a bordo palco che lo segue a vista gettando sguardi attenti sulle prime file e su ogni movimento nei paraggi. Nel set acustico-poco-acustico di Alone I play, l'artista attinge più o meno dal solito barile ("gratta", direbbero i maligni...) alternando estratti dalla colonna sonora del film "Queen of the damned al repertorio-Korn e dintorni. Forsaken, 4 U, Fal ling away from me i più efficaci ed emotivamente pregnanti, nonostante siano gli arrangiamenti molto tecnici a dominare il set regal ando richiami dal sapore etnico e orientaleggiante. Insomma, a volte il minestrone riscaldato è davvero più buono... Niente bis. Jonathan abbandona la scena fra sorrisi, inchini e ringraziamenti ricambiati dai fan che sul finale tornano a essere se stessi (per gentile concessione del servizio d'ordine) e si precipitano sotto il palco a braccia alzate. In tutta fretta si infila dentro un'auto che sfreccia via sui ciottoli medievali. Un saluto gentile dal finestrino posteriore è l'ultima immagine della star americana e di questa inedita serata. Sabato 12 luglio 2008 Ore 21.00 LUDOVICO EINAUDI & SESTETTO D’ARCHI Ingresso: euro 25 + diritti di prevendita Compositore e pianista, la sua musica affonda le radici nella tradizione classica con l'innesto di elementi derivati dalla musica pop, rock, folk e contemporanea. Le sue melodie, profondamente evocative e di grande impatto emotivo, lo hanno reso oggi uno degli artisti più apprezzati e richiesti della scena europea. A seguito del suo ultimo album, Divenire (Decca 2006, Disco d'Oro in Italia), ha fatto un tour europeo di oltre 80 concerti, culminato nel novembre del 2007 con un concerto alla Royal Albert Hall di Londra davanti a 4000 persone. Line up Ludovico Einaudi – Piano
Robert Lippok - live electronics Thomas Schrott - Violino Laura Riccardi - Violino Antonio Leofreddi - Viola Svetlana Fomina - Viola Marco Decimo - Violoncello Franco Feruglio - Contrabbasso Sabato 19 luglio 2008 ore 21.00 BLONDE REDHEAD Ingresso: euro 18 + diritti di prevendita Una tra le band più amate dal pubblico indie-rock dal palato più fine e colto, i Blonde Redhead, pubblicano il loro settimo album intitolato "23". Tra i migliori della realtà dell'underground newyorkese, i Blonde Redhead hanno per anni rappresentato una sorta di band di culto, visto che i loro primi dischi, decisamente confinati in una cerchia ristretta di estimatori, non hanno riscontrato nel pubblico quella notorietà che invece hanno trovato in buona parte della critica. Le cose per il trio si sono messe al meglio solo nel 2000 quando hanno dato alle stampe Melody of certain damaged lemons, ovvero il disco che li ha fatti conoscere al mondo e con il quale emerge la prerogativa della band. La band si esibirà, nello stupendo scenario dell’Abbazia Santa Maria, inserendo alcune “parentesi di esclusivi set acustici”. Line up Kazu Makino: Voce, Piano, Tastiere Amedeo Pace: Voce, Chitarra Simone Pace: Batteria Sabato 26 luglio 2008 ore 21.00
MARLENE KUNTZ “s-low” Ingresso: euro 18 + diritti di prevendita I Marlene Kuntz hanno da poco pubblicato il loro settimo lavoro discografico. ‘Uno’ è un disco che piace, anche a chi non li conosceva prima, perché si tratta di un album più vicino alla canzone d’autore e un po’ più distante dal rock graffiante che li ha sempre caratterizzati. Per questo motivo hanno scelto di dare spazio ad un live tutto nuovo e particolare. “Credo che sia il desiderio di un'ottima percentuale del nostro pubblico: assistere a un evento ricco di poetica tensione, assaporando ogni possibile attimo di intensità, senza le distrazioni del vociare dei clubs”(C.Godano) I Marlene arrivano a Sesto al Reghena con la loro “poetica sonica” per un’esibizione unica. Ascolteremo un rock acustico dalle sonorità suadenti e dai testi coinvolgenti capace di condurre nelle più varie emozioni musicali. line up Cristiano Godano: Voce, Chitarra Luca Bergia: Batteria, Percussioni Riccardo Tesio: Chitarra, Synth Davide Arneodo: Violino, Piano, Tastiere e Percussioni Luca Saporiti: Contrabbasso, Basso. Sabato 2 agosto 2008 ore 21.00 DAVIDE VAN DE SFROOS Ingesso libero L’8 febbraio 2008 esce “PICA!”, il nuovo album di Davide Van De Sfroos. Ad una settimana dalla pubblicazione, conquista un clamoroso quarto posto nella classifica ufficiale Fimi/Nielsen degli album più venduti in Italia. L’autorevole rivista “Buscadero” dedica a Davide la copertina del numero di febbraio. Il 19 aprile 2008 Davide Van De Sfroos è in concerto, per la prima volta nella sua carriera, nella prestigiosa arena del DatchForum di Assago-Milano: qui si esibisce di fronte a 12.000 persone, facendo registrare un incredibile SOLD-OUT in prevendita ! Il cantautore comasco e la sua band presenteranno dal vivo l'anima più acustica dei brani del nuovo album "PICA !" e del repertorio storico dell'artista laghèe. Un concerto in cui folk, blues, country e musica popolare si rincorrono e s'intrecciano a formare lo sfondo ideale per le storie e i personaggi di questo grande cantautore. lineup Davide Van De Sfroos: Voce, Chitarra acustica Angapiemage Persico: Violino Michele Papadia: Piano, Organo hammond Francesco Piu: Chitarra elettrica ed acustica, Dobro, Banjo, Lapsteel Paolo Legramandi: Basso elettrico ed acustico Silvio Centamore: Batteria e Percussioni
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