| Primavera Musicale - 18 maggio la tappa a Sesto al Reghena La stagione diffusa dell'Orchestra e Coro San Marco Pordenone

Domenica 18 maggio, ore 11.15 Palazzo Burovich - Auditorium 
Musica da camera Federico Lovato - Pianoforte 
Solisti dell'Orchestra
Musiche per fiati e pianoforte di Mozart, Ligeti e Poulenc 
Segue visita del Complesso Burovich, del giardino e del brolo Il resoconto del Gazzettino: Ulteriore grande successo della stagione concertistica dell'Orchestra e Coro San Marco di Pordenone nella replica della formula della musica da camera, con le prime parti dell'orchestra, in questo caso i fiati, dopo il successo degli archi a Brugnera. La "Primavera musicale 2008", stagione musicale diffusa sul territorio provinciale, ha chiuso i battenti nella splendida cornice di Palazzo Burovich, di Sesto al Reghena , dove è stato proposto un concerto di musica da camera, per fiati e pianoforte, di Wolfgang Amadeus Mozart, György Ligeti e Francis Poulenc. Protagonisti dell'esibizione il quintetto Kalamos, composto da alcuni strumentisti spesso presenti nell'orchestra, i quali, assieme al pianista Federico Lovato, hanno dato vita a un concerto di grande spettacolarità e dai contenuti tecnici piuttosto impegnativi. Il quintetto Kalamos - composto da Anamarija Tomac (flauto), Cristina Monticoli (oboe), Marco Masini (clarinetto), Anna Flumiani (fagotto), Guglielmo Pellarin (corno) - ha presentato un excursus della letteratura cameristica per strumenti a fiato, che spazia dal classicismo mozartiano, rappresentato dall'assoluto capolavoro del compositore salisburghese (il Quintetto per pianoforte e fiati KV452), fino al l'affascinante sestetto di Francis Poulenc, continuamente a cavallo tra accademia e musica di consumo, comprendendo le sei aggressive bagattelle di Ligeti, caleidoscopica composizione in cui vengono esplorate tutte le possibili relazioni fra serie definite di suoni. Rilevanti gli spunti solistici e il virtuosismo messi in luce da ognuno dei sei musicisti, peraltro tutti impegnati con importanti orchestre a livello nazionale e internazionale. Cal oroso il riscontro del pubblico, accorso numeroso, nonostante le pessime condizioni metereologiche e la precaria situazione della viabilità. Tanti gli applausi, per questa stuzzicante occasione di conoscere, nel contempo, una ricercata realtà architettonica del nostro territorio, il complesso Burovich, nei pressi dell'antichissima cittadella abbaziale, opportunamente illustrato a cura dell'Amministrazione comunale.
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