3 febbraio 2004
Ricerca sociale: Davanti allo specchio: chi siamo, dove andiamo.

Aiutateci ad aiutarvi: questo potrebbe essere lo slogan della ricerca sociale che il Comune di Sesto al Reghena, assieme ad altri soggetti istituzionali che studiano ed operano nel mondo degli adolescenti e dei giovani, sta avviando in questo periodo.

Sta per essere recapitata nelle case di 350 famiglie di Sesto la lettera con la quale il Sindaco Gerolin presenta l’iniziativa di ricerca sociale “Davanti allo  specchio: Chi siamo, dove andiamo” che coinvolge adolescenti, giovani e le loro famiglie.  L’amministrazione comunale, insieme al servizio sociale dei comuni, al centro di ascolto e orientamento per la promozione della salute degli adolescenti, al Progetto Giovani, alla scuola media ed alle tre parrocchie hanno dato vita, sin dal 2002, ad un tavolo di lavoro con lo scopo di fare il punto sulla condizione degli adolescenti  a Sesto al Reghena.  Ora si entra nella fase operativa del progetto, che prevede la somministrazione di due questionari rigorosamente anonimi -  uno rivolti ai ragazzi  ed uno concepito per ciascun  genitore -   con la collaborazione di rilevatori del luogo, che già sono stati reclutati tra giovani laureati o laureandi in scienze della formazione ed in materie affini.
In quello rivolto ai giovani, oltre ad alcune informazioni generali sull’età e  sulla composizione della famiglia, vengono porte alcune domande sulla scuola, sul piacere o meno di frequentarla, sui rapporti con compagni e professori; naturalmente, per chi lavora, la stessa domanda vale per l’ambiente di lavoro. Un’altra importante sezione riguarda poi l’amicizia ed i luoghi di aggregazione preferiti. Infine, vengono poste alcune domande sul grado di benessere o di disagio che ciascuno percepisce. Nel questionario dedicato ai genitori le informazioni che vengono chieste – ed anche queste rimarranno rigorosamente anonime – sono diverse a seconda del fatto che il figlio studi e lavori, e cercano di acquisire il punto di vista del genitore su tutti gli aspetti che sono oggetto del questionario dei giovani, per poter capire quali siano i margini di intervento per suggerimenti utili al benessere di tutta la famiglia. “Si tratta di un progetto pilota – sottolinea il vice sindaco Ivo Chiarot -  che fa leva sulla necessità di conoscere per aiutare a crescere”.